Contrabbando di sigarette, stroncato traffico internazionale

L’operazione, condotta dalla Polizia di Trieste, ha portato all’arresto di 25 persone 

4.2.2012 | 11.10 – La Polizia di Trieste ha concluso questa mattina, con l’esecuzione di sei misure cautelari e numerose perquisizioni emesse dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) del capoluogo giuliano, una lunga operazione condotta nei confronti di un’associazione per delinquere transfrontaliera.

L’organizzazione era finalizzata al contrabbando di tabacchi, che ha visto Trieste quale crocevia di traffici illeciti condotti dalla malavita ucraina in accordo con la criminalità organizza campana. L’attività investigativa, durata circa un anno e mezzo, è partita subito dopo alcuni arresti di corrieri ucraini effettuati dalla Polizia di Frontiera di Trieste. Fermi che hanno consentito di ricostruire la rotta e la destinazione finale dei tabacchi di contrabbando. La Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste ha così potuto sgominare la struttura criminale composta da malviventi ucraini e criminali campani, associati per il traffico e la vendita al dettaglio della merce immessa nel mercato illegale gestito dalla camorra. 

Le indagini, coordinate dal pm Pietro Montrone, erano state affidate alla Sezione criminalità organizzata della Squadra mobile di Trieste che, insieme agli investigatori della Polizia di Frontiera, sono riusciti in pochi mesi ad arrestare numerosi corrieri, sia sul confine italo-sloveno di Fernetti sia a Napoli e Bergamo, in collaborazione con le locali squadre mobili. Il lungo lavoro investigativo ha così permesso di ricostruire l’organigramma dell’organizzazione criminale, il ruolo e la funzione di ogni componente e il vasto giro d’affari di quella che il Gip del Tribunale di Trieste ha definito “una struttura organizzata, in cui ciascuno è consapevole del proprio e dell’altrui operato e del ruolo rivestito, dove esiste una mutua collaborazione”. 

Nel complesso sono stati arrestati nel corso dell’indagine, coordinata dal Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, quindici corrieri appena entrati sul territorio italiano, quattro corrieri a Napoli e due a Bergamo, con il sequestro complessivo di oltre otto quintali di tabacchi di contrabbando e decine di autovetture impiegate per il trasporto. Sono stati inoltre individuati e sottoposti a sequestro a Napoli diversi magazzini utilizzati dalla criminalità organizzata per lo stoccaggio delle sigarette di contrabbando, al termine di lunghi servizi di osservazione condotti nei vicoli del capoluogo partenopeo. 

Decine di poliziotti hanno dato esecuzione alle misure cautelari e a numerose perquisizioni a Napoli e Bergamo, con l’arresto di due cittadini ucraini ritenuti tra i componenti di spicco dell’organizzazione criminale, e di un cittadino italiano, considerato dagli investigatori uno dei principali gestori della vendita di sigarette di contrabbando nel napoletano. 

Nel corso delle perquisizioni è stata arrestata anche la “contabile” del gruppo criminale, una donna di 68 anni trovata in possesso di ventimila euro in contanti e dei registri utilizzati per la gestione della vendita al dettaglio. Altri tre cittadini ucraini sono ricercati in campo internazionale per l’esecuzione del mandato di arresto emesso dall’Autorità Giudiziaria italiana. Da sottolineare che il contrabbando di tabacchi lavorati esteri risulta, secondo un recente rapporto della Confesercenti, una delle principali voci di bilancio della cosiddetta Mafia Spa, al pari dei ricavi provenienti dalla tratta e dallo sfruttamento dei migranti.

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