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lunedì, 5 Dicembre 2022

Servizio civile, la Famulari consegna un “riconoscimento” a 16 giovani volontari

Tra i progetti portati a termine anche la stampa di un volumetto intitolato “Mi ricordo quella volta che …”, a cura del Comune di Trieste

12.1.2012 | 20.15 – I 16 giovani volontari, di età compresa fra i 18 e i 28 anni, che nel 2011 hanno prestato la propria attività nell’ambito dei primi due progetti di servizio civile attivati presso il Comune di Trieste, sono stati ricevuti lunedì 9 gennaio dall’Assessore alla Promozione e Protezione Sociale Laura Famulari.

L’obiettivo dei due progetti è stato quello di migliorare il benessere relazionale delle persone anziane che usufruiscono di servizi di supporto domiciliare da parte del Comune, e di quelle che assieme ai disabili sono ospiti delle strutture residenziali comunali e dei centri diurni, creando occasioni di scambio intergenerazionale. Oltre a sostenere le persone nelle piccole necessità della vita quotidiana potenziando le azioni di accompagnamento e animazione che vengono già abitualmente svolte dai servizi comunali. I volontari che hanno prestato servizio sul territorio hanno visto con frequenza circa 10 anziani ciascuno, residenti in vari rioni della città, i quali sembrano aver gradito molto questa iniziativa del Comune dalla quale hanno tratto dei benefici tangibili. Il valore aggiunto dell’attività prestata dai volontari è stata infatti la possibilità di dedicare tempo e attenzione alle piccole esigenze e ai desideri delle persone seguite, stimolando così la loro capacità relazionale al di fuori del loro domicilio o delle strutture di cui sono ospiti. Infatti, tra le varie attività, in questi mesi è stato possibile accompagnare gli anziani in negozi particolarmente lontani dal loro domicilio, ma molto graditi agli stessi, oppure dal parrucchiere, o a svolgere alcune commissioni.

Nel corso dell’incontro, l’Assessore ha consegnato ai ragazzi un simbolico riconoscimento per il loro impegno, una pergamena e un gadget istituzionale, ringraziandoli per aver dedicato un anno della propria vita a un’esperienza sicuramente formativa a livello personale e professionale, che ha offerto loro una proficua opportunità di impegno a favore della comunità e di contatto con persone che hanno un importante patrimonio (storico, culturale, sociale) da trasmettere. A tal fine, nell’ambito di uno dei progetti, da parte dei giovani volontari è stato portato a termine un lavoro di raccolta e rielaborazione narrativa delle storie di vita degli anziani, che ha avuto come risultato concreto la stampa, a cura del Comune di Trieste, di un volumetto intitolato “Mi ricordo quella volta che …”.

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