Crisi della Ferriera, i sindacati revocano lo sciopero

Garantito l’arrivo di un carico di 10mila tonnellate di minerale per alimentare l’altoforno: domani lavoratori in assemblea

15.1.2012 | 9.31 – Fim, Fiom, Uil e Faims hanno revocato lo sciopero indetto ieri mattina alla Ferriera di Servola. Lucchini-Severstal ha garantito infatti l’arrivo del minerale – 10mila tonnellate – necessario per proseguire l’attività dell’altoforno. È così potuta partire da Trieste la nave carica di coke destinazione Piombino da dove rientrerà con il minerale necessario per dare continuità all’impianto siderurgico. Nei prossimi giorni proseguiranno le iniziative volte a trovare una soluzione per la grave situazione economica in cui versa la Ferriera che oggi garantisce un reddito a 1.200 famiglie. Domani, lunedì, dalle 7.30 è in programma un’assemblea, mercoledì è fissato un tavolo in Prefettura e giovedì l’amministratore delegato di Lucchini Marcello Calcagni (nella foto) incontrerà a Trieste i lavoratori.

Le preoccupazioni per le sorti della Ferriera sono aumentate nelle ultime ore dopo l’incontro fra i sindacati e il direttore dello stabilimento Enrico Cascello e il responsabile del personale Alberto Scapellato. I sindacati ribadiscono che la chiusura dell’altoforno porterebbe a zero il valore economico dell’intero impianto: Sertubi non possiede infatti un suo altoforno e la centrale di cogenerazione Elettra, che compra i gas di risulta dell’impianto siderurgico, non potrebbe più produrre energia elettrica.

A rendere più fosco il quadro il contenzioso fra Elettra e la Lucchini sulla cattiva qualità del gas venduto da quest’ultima e l’incertezza sull’omologazione, da parte del Tribunale di Milano, del piano di ristrutturazione del forte debito dell’azienda.

 

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