Cattinara, Pronto soccorso da decongestionare

Attese anche di 12 ore, Zalukar: «Insufficiente il coordinamento tra aziende ospedaliere, aziende territoriali, medici di base e residenze per anziani»

17.1.2012 | 23.56 – Un aumento del 500% dei ricoveri di anziani, attese anche di 12 ore, carenza cronica di infermieri, un coordinamento insufficiente tra aziende ospedaliere, territoriali, medici di base e residenze per anziani che non riesce ad arginare il numero troppo elevato di persone che giungono al Pronto soccorso di Cattinara quando potrebbero essere assistite in modo diverso. Un quadro non proprio roseo quello tracciato da Walter Zalukar, responsabile del Pronto soccorso a un gruppo di consiglieri regionali guidato da Sergio Lupieri del Pd. «Arriva anche un paziente ogni 3 minuti – dice Zalukar -. A volte le attese sono solo di un paio d’ore, ma certi giorni possono essere anche di 12 ore, questo dipende dal numero di persone che vi fanno ricorso, persone che spesso non sarebbero dovute arrivare qui».

Buoni invece i tempi di reazione nei casi di emergenza. Tutti i codici gialli (priorità elevata) e rossi (priorità assoluta) non hanno mai registrato più di 5/10 minuti di attesa e a nessuno di questi è mai stato negato un ricovero. Sono 152 gli addetti attivi nel 2011 al Pronto soccorso (23 dirigenti medici, 72 infermieri e 32 ausiliari), ma una sola stazione radiologica. «La facciamo funzionare al doppio di quanto dovrebbe, ciò a volte a scapito della qualità, ma è inevitabile» sottolinea Zalukar.

Secondo i dati presentati dal direttore generale dell’Azienda ospedaliera Francesco Cobello e dal direttore sanitario Giampaolo Canciani nei primi sei mesi del 2011 a Cattinara si sono registrati 435 casi di codice rosso di cui 375 tramutati in ricovero (86,2%); 4.066 gialli diventati 2.089 ricoveri (51,4%); 12.694 verdi (priorità bassa) con 4.376 ricoveri (34,5%); 7.048 bianchi (nessuna urgenza) di cui 464 ricoveri (6,6%); 15 blu (casi con percorso facilitato, inviati direttamente allo specialista) diventati ricovero in 2 casi (30,1%). In sostanza la maggior parte sono codici verdi, a seguire bianchi; se dei primi, due pazienti su tre sono dimessi, per i secondi vengono dimessi 9 su 10.

«Nonostante sia continuamente sotto pressione, il Pronto soccorso di Cattinara ha dimostrato di reggere bene le emergenze, con tempi di attesa per i codici rossi e gialli che non superano i cinque minuti», afferma Piero Tononi del Pdl che ha partecipato al sopralluogo. «I vertici dell’ospedale hanno evidenziato la necessità di una risistemazione degli spazi del triage, per rendere meno caotiche e prive di privacy tanto le sale d’attesa quanto quelle delle visite». Secondo Tononi questo intervento – che non andrebbe a incidere sui progetti già in essere che riguardano Cattinara – necessiterebbe di un contributo straordinario.

Intanto su iniziativa del capogruppo Udc Edoardo Sasco nella Finanziaria regionale 2012 è stata approvata la realizzazione presso il servizio di Medicina subacquea e iperbarica di Cattinara una seconda camera iperbarica, di riserva, finalizzata ai trattamenti per l’emergenza.

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