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venerdì, 9 Dicembre 2022

Udine, al via l’Azienda sanitaria Friuli centrale: gestirà 133 comuni

16.01.2020 – 09.07 – Prosegue la centralizzazione dei servizi sanitari della Regione: un’operazione controversa che ha suscitato diverse critiche dall’opposizione. Il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, si è riunito ieri per la prima volta a Udine con l’Assemblea dei sindaci della neocostituita Azienda sanitaria Friuli centrale.
I numeri citati comunicano l’entità del raggruppamento: 133 Comuni, oltre 500 mila abitanti e un territorio di 5 mila km quadrati, dal Tarvisiano a Lignano Sabbiadoro.
Il tutto gestito da un’unica Azienda. È stato inoltre presentato il direttore generale dell’Azienda, Massimo Braganti, e i contenuti del percorso di riforma del sistema sanitario e socio-assistenziale.

Un avvio, quello dell’attività delle tre aziende sanitarie nelle quali è ora suddiviso il territorio regionale, che avviene in ritardo, come ha ricordato il vicegovernatore, ed è ora compito della Regione, assieme agli amministratori locali, recuperare il tempo perduto per poter offrire a tutti i cittadini la migliore assistenza.

Questa riforma, ha ricordato Riccardi, arriva ben 25 anni dopo la riforma Fasola, che con lungimiranza aveva posto le condizioni per una revisione del sistema di legge, ed è ora compito della Regione garantire alla salute pubblica di essere all’altezza delle attese e delle esigenze dei cittadini.

Una sfida che l’Amministrazione regionale è pronta a cogliere e a guidare, – ha informato Riccardi – attraverso scelte importanti che vanno condivise con tutti, anche con i sindaci e gli amministratori che oggi hanno preso parte numerosi alla prima assemblea dell’azienda, nel corso della quale è stato nominato il direttore generale dei Servizi socio-sanitari dell’azienda stessa, nella persona di Denis Caporale.

Durante la presentazione Riccardi ha ricordato come, a suo giudizio, la Sanità non possa reggersi solo con le risorse della Regione: i Presidi esistenti – ha dichiarato – dovranno
saper dare risposte specialistiche e mirate, anche avvalendosi della collaborazione dell’Università, con l’obiettivo di garantire al sistema della salute del Friuli Venezia Giulia di stare sempre al passo con le nuove scoperte.

Riccardi, verso la conclusione, non ha però rinunciato a una “frecciata” verso gli avversari: occorre – ha ammonito – che i Comuni, il sistema professionale e quello sindacale interpretino positivamente la sfida verso un sistema della salute che possa consentire di mantenere il Friuli Venezia Giulia tra le realtà di eccellenza.

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Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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