21.05.2019 – 09.38 – Via libera ieri dal Consiglio delle Autonomie Locali all’utilizzo, da parte dei Comuni del Friuli Venezia Giulia, di 3.5 milioni di euro per incrementare la sicurezza in tutta la Regione.
Tra gli argomenti analizzati anche il regolamento per l’assegnazione agli enti locali del fondo per interventi riguardanti l’installazione di sistemi di sicurezza presso le abitazioni private e nelle parti comuni dei condomini, nonché per il potenziamento delle strumentazioni appartenenti alla Polizia Locale.
I Comuni saranno vincolati nella scelta della destinazione dei fondi a seconda che abbiano o meno già attinto alle risorse previste dal pacchetto sicurezza 2019, pari a 4.4 milioni di euro; potranno quindi utilizzare i fondi solo per sostenere l’installazione di sistemi di videosorveglianza nelle abitazioni private, nella parte comuni dei condomini o a favore delle attività commerciali. Le amministrazioni comunali che, invece, non dispongono di un corpo di Polizia municipale e non hanno ricevuto le provvidenze del pacchetto sicurezza, potranno destinare i fondi a loro destinati sia ai privati che all’acquisto di apparecchiature e materiale. Il via libera apre anche la possibilità di assunzioni, a seguito del passaggio degli ambiti socio assistenziali dalle UTI ai Comuni stessi; per quanto riguarda la Polizia municipale, inoltre, è stata data l’autorizzazione al superamento del limite previsto dal decreto sicurezza nazionale che fissava il tetto del turnover: ciò significa che, in Friuli Venezia Giulia, in questo settore le assunzioni potranno superare il 100 per cento delle quiescenze.
Approvato a maggioranza anche il programma immigrazione 2019, che tocca legalità, sicurezza, rimpatri (voce finanziata con 550mila euro complessivi), minori stranieri non accompagnati e neo-maggiorenni (5 milioni), soggiornanti di lungo periodo (800mila euro) e fondi comunitari.


