08.05.2019 – 12.25 – “Ogni volta che sento la parola terremoto penso a quella bimba di 6 anni ricoverata nel mio stesso stanzone in ospedale a Udine. Aveva perso tutti sotto le macerie; le regalai il mio succo di frutta e i miei palloncini. Vorrei ritrovarla e abbracciarla“.
Questo il personale ricordo di Barbara Beltrame, che ha voluto raccontare e condividere attraverso un post sulla propria pagina Facebook, la sua esperienza a 43 anni di distanza dalla terribile tragedia che colpì il Friuli il 6 maggio del 1976, quando un sisma di magnitudo 6.5 si abbatté sul territorio, provocando 990 morti solo in Italia e oggi considerato come l’evento sismico più forte dell’Italia nord orientale finora registrato nella storia.
L’autrice del post, che all’epoca aveva solo quattro anni, descrive quella bambina, immagine fissata nella memoria a cui fa da cornice quella terribile e tragica esperienza – “Aveva il viso blu di lividi, gli occhi gonfi e tumefatti ed una infinità di graffi ovunque; saltava da un letto all’altro in preda al panico ed alla paura gridando: ‘Voglio andare a casa!‘ – si legge nel suo post, ora diventato virale e trasformatosi in poche ore in un appello vero e proprio: “Se dovessi incontrarla non so cosa le direi. Innanzitutto l’abbraccerei.“









