Omicidio di Via Puccini. 26 anni al venditore di aspirapolveri

07.02.2019 | 15.30 – Finalmente riconosciuto colpevole, a tre anni dall’omicidio di Nerina Zennaro Molinari, l’ex rappresentante porta a porta.

Secondo la sentenza in primo grado emanata dal Tribunale di Trieste, il pordenonese Tiziano Castellani, dovrà scontare 26 anni di reclusione: 22 per il reato di omicidio volontario e 4 per aver cercato di coprire le proprie tracce, tentando di provocare l’esplosione dell’appartamento dell’anziana.

In quella tragica mattina del 22 gennaio 2016, era stata la badante della donna a fare la macabra scoperta, ritrovando il corpo ormai senza vita, riverso sul pavimento dell’abitazione in Via Puccini. Durante la perquisizione, le Forze dell’Ordine avevano rilevato che diversi oggetti dell’appartamento mancavano all’appello, tra cui un mazzo di chiavi e alcuni effetti personali appartenuti alla vittima, questa scoperta in un primo momento aveva fatto pensare ad una rapina finita male. Il corpo dell’anziana non presentava alcun segno evidente di violenza, tuttavia durante l’autopsia erano state riscontrate alcune lesioni interne; il responso del medico legale, aveva fatto emergere che l’ottantasettenne era stata colpita più volte all’altezza del collo e alla schiena.

A insospettire ulteriormente i tecnici della Polizia Scientifica, era stato il ritrovamento dei tubi del gas tagliati e la mancanza delle manopole del fornello che, l’assassino, aveva tolto per agevolare la fuoriuscita del gas. L’intento dell’uomo era quello di causare un’esplosione, che avrebbe potuto coinvolgere tutto il palazzo, coprendo così le tracce del suo delitto. Le indagini, svolte dalla Squadra Mobile di Trieste, avevano portato dopo quattro mesi, all’arresto del 45enne pordenonese, Tiziano Castellani, venditore porta a porta di articoli per la casa, che in un impeto d’ira aveva aggredito la donna con un accessorio dell’aspirapolvere, uccidendola.

Il Tribunale non ha accolto la richiesta avanzata dal Pubblico Ministero, di condanna all’ergastolo per l’uomo, ma ha riconosciuto fondata l’accusa di omicidio volontario.

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