Fabio Tuiach: “Proseguo il mio lavoro, appoggerò il sindaco Dipiazza”

10.01.2019 – 11.28 – Il consigliere Fabio Tuiach non è più un membro del movimento di Forza Nuova, né lo rappresenta più in alcun modo: così, nel comunicato stampa del movimento, il segretario di Forza Nuova Trieste, Almerigo Esposito. Abbiamo raggiunto Fabio Tuiach per un commento.

Tuiach, che cosa è successo e come mai la decisione?

“Ho una grandissima stima per Roberto Fiore, con cui ho condiviso tantissimo. Fiore mi ha dato, in Forza Nuova, un grandissimo spazio. Forza Nuova è stato il movimento ideologico in cui mi sono identificato di più. Abbiamo preso adesso questa decisione, che rispetto. Io continuerò a lavorare come consigliere indipendente: i miei ideali non cambiano, restano patria, famiglia e Dio. Su questo baso la mia vita di ogni giorno e anche la mia azione politica”.

Pensa di aderire a un nuovo movimento politico, o di fondarne uno?

“Non lo so, è troppo presto. Nell’immediato lavorerò sulla mia mozione antiabortista, che ha incontrato molto favore: è importantissima. Basta pensare al riscontro che c’è stato a Verona e alle reazioni positive nella nostra regione Friuli Venezia Giulia. Da un punto di vista politico, penso che Forza Nuova sia il partito che meglio incarna il percorso che considero come giusto: Forza Nuova ha iniziato già vent’anni fa a parlare di temi importanti e delle basi che fondano la nostra società, e sono proprio la cristianità e la famiglia, le tradizioni. La Lega ha ripreso poi molti di quei temi ma non credo li porti più avanti come si dovrebbe fare”.

Con Forza Nuova c’è stato un fattore chiave che ha portato alla separazione?

“Credo sia stata la vicenda Cucchi. Ha causato attriti e molte discussioni all’interno e all’esterno del movimento. Purtroppo, così, non si riesce a fare il bene della città: si viene etichettati come fascisti, come estremisti, al di là delle intenzioni e delle idee vere. Supporterò quindi, come consigliere, indirettamente, il sindaco Dipiazza. Farò ciò che è più giusto nel rispetto delle persone che mi hanno eletto”.

Lei è stato chiamato ‘fascista’ molte volte.

“Non provo niente di particolare se la gente mi chiama ‘fascista’. Il fascismo è lontano nel tempo, del fascismo sono rimasti solo alcuni valori fondanti e li ritengo giusti: io sono figlio di esuli, e c’è stato un momento della storia in cui bastava andare a messa in chiesa per essere chiamati ‘fascisti’ e finire infoibati. Ce lo raccontano i nostri nonni. Io non penso al fascismo ma alla difesa del popolo, del crocifisso e della patria: per vedere come le cose stiano cambiando molto rispetto agli anni in cui ‘patria’ non voleva dire più niente basta guardare all’est Europa, a quei paesi che ritrovano la loro forte identità nazionale. Nelle mie idee io rimango sempre uguale, che sia in Lega, che sia in Forza Nuova o fuori. Se mi chiamano ‘fascista’, non m’importa, non è quello il punto”.

Anche con la Lega ci sono state forti tensioni.

“La lega ha cacciato l’unico vero operaio e l’unico vero cattolico. Ha quindi mandato via proprio una fra quelle persone che dice di voler difendere. Non ho altro da dire”.

Qual è stato il momento della sua azione politica recente che ricorda di più?

“Roberto Fiore mi ha dato molto spazio e ricordo i nostri incontri a Roma, i dibattiti e i momenti pubblici. Ricordo più di tutti un incontro a Verona; ho capito che dovevo fare qualcosa di vero contro l’aborto, che dovevo cercare di fare la differenza nel momento in cui mio figlio ha avuto problemi di salute veramente gravi. A Verona ho incontrato esponenti di movimenti civili e politici che venivano sia dall’Italia e dall’Europa e che, come me, indossavano un crocifisso, parlavano della vita dei bambini: non ero da solo. La difesa della vita, assieme a quella del popolo, è diventata per me la cosa più importante”.

Ora quindi prosegue come indipendente.

Si. Come ho detto prima, appoggerò l’azione del sindaco e lavorerò sui temi che ho più a cuore.

Roberto Srelz
Roberto Srelzhttps://trieste.news
Giornalista iscritto all'Ordine del Friuli Venezia Giulia

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