Allianz Dome violato, Brindisi spezza l’incantesimo dell’Alma 71-92

31/12/2018 00:35:28-La curva nord ha salutato i giocatori biancorossi all’uscita dal campo, ma non per celebrare una vittoria. Nonostante la spinta dei 6257 dell’Allianz Dome, Trieste si arrende 71-92 a una Happy Casa Brindisi più precisa, più concreta, in definitiva più concentrata. Coronica e compagni hanno illuso nel primo quarto con bollicine effimere, esauritesi presto in troppe soluzioni individuali. (prosegue dopo le foto)

(Tutte le foto sono di Fabrizio Ruzzier)

 

Va dato merito anche alla difesa dei pugliesi, che nella seconda parte di gara ha alzato un muro attorno al perimetro, e a un Banks totale (21 punti totali, 5 falli subiti e 5 assist). I dati dimostrano la prova straordinaria dei ragazzi di Francesco Vitucci: prima di ieri viaggiavano a una media di 76 punti fatti in trasferta, al PalaTrieste ne hanno messi a segno ben 92.

 

Eppure nei primi 10’ l’Alma sembrava aver preso le redini della partita: Peric ha spezzato in due lo schieramento brindisino con tre coast-to-coast e, sebbene emergessero già le prime difficoltà dalla lunga, i biancorossi hanno sopperito con la reattività sotto canestro di Mosley. Moraschini è il biancoazzurro più prolifico (22 punti, miglior marcatore dei suoi) ma Fernandez finta il tiro e infila con un campanile il 27-16 che chiude la prima frazione.

A inizio ripresa un triangolo alla velocità della luce Da Ros-Sanders-Knox e un piazzato dalla media di Fernandez valgono il +13, ma l’uscita di Strautins per motivi tecnici dopo due errori offensivi è un cupo presagio. Banks dirige, Moraschini e Wojciechowski diventano rebus irrisolvibili per la difesa di casa, anche per la momentanea sostituzione di Sanders, e ribaltano il risultato (35-38). Trieste si paralizza in attacco e Brown con un break personale di 5 punti allunga a +9. Il ferro sputa fuori le triple di Sanders e Cavaliero e i ragazzi di Dalmasson arrivano all’intervallo lungo sotto 37-47, con un parziale di 10-31 per Brindisi nel secondo quarto.

Al ritorno sul parquet la Happy Casa parte a razzo, Cavaliero risponde con due bombe ma Banks prima disorienta Wright (assente ingiustificato nel momento di difficoltà giuliano) e segna, poi sbaglia il tiro che Brown corregge con il tap in del +17. Dalmasson chiama tregua e i suoi sembrano uscire dal timeout rinvigoriti nel carattere, con l’alley oop di Sanders sfruttato da Mosley e la penetrazione di Wright del 49-62. Peric scarabocchia una possibile tripla, mentre Brown e Chappel non perdonano portando Brindisi al massimo vantaggio fino a quel punto (49-68). Un canestro da tre di Fernandez non basta per fermare l’emorragia e Banks risponde con un 2/2 ai liberi e una bomba in faccia a Knox che scrivono 54-73 a 10’ dal termine.

 

Servirebbe un’impresa all’Alma, Cavaliero e Knox ripartono con quattro punti, anche Sanders e Wright fanno male con due incursioni, ma la bomba di Zanelli ristabilisce il +16 ospite. L’ottima fase difensiva di Brindisi chiude ogni corridoio e ringrazia i biancorossi, che nella quarta frazione hanno tirato dalla lunga con il 12% di precisione. Infallibili anche a cronometro fermo, i biancazzurri mettono in ghiaccio lo spumante con due transizioni di Banks e la tripla di Moraschini.

Trieste scivola al settimo posto ma Dalmasson nel dopo gara smorza la delusione con il consueto garbo: “Una lezione di maturità che ci deve riportare coi piedi per terra. Non siamo riusciti a fare una pallacanestro di squadra, con troppe soluzioni personali, anche per merito degli avversari”.

 

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