07.10.2018 – 19.22 – sabato 6 ottobre 2018 una delegazione del Comitato 10 Febbraio si è recata sui luoghi del martirio di Norma Cossetto, in occasione del 75 anniversario della sua morte avvenuta il 5 ottobre 1953. La commemorazione si è tenuta prima sul ciglio della foiba di Villa Surani e successivamente al cimitero di Santa Domenica di Visinada, dove riposa insieme al padre e ai suoi familiari. Un’iniziativa che segue quella organizzata dal gruppo consiliare regionale di Fratelli d’Italia in Sala Tessitori in Piazza Oberdan il giorno prima sempre per ricordare la memoria della martire istriana Medaglia d’oro al Valor Civile.
“Guardare dentro l’oscurità della foiba dà l’esatta percezione di cosa sia stata l’oscurità che ha inghiottito Norma e tanti altri italiani d’Istria come lei. Trovarsi lì dove la storia si è compiuta con la sua tragicità accorgendosi, con dispiacere, che questo luogo di martirio e oggi di memoria non viene segnalato da alcuna indicazione né da una croce né da una targa. Riparare a questa mancanza è una promessa.” Così Emanuele Merlino, vice presidente nazionale del Comitato 10 Febbraio.
Presente alla commemorazione e alla visita alla foiba di Villa Surani, l’onorevole Walter Rizzetto di Fratelli d’Italia che ha commentato “è stato commovente ritrovarmi qui sul ciglio della foiba dove venne gettata la povera Norma Cossetto, martire istriana e figlia d’Italia. Ringrazio le associazioni sempre presenti che si impegnano ogni giorno a non far morire il ricordo degli italiani della Venezia Giulia e d’Istria, come il Comitato 10 Febbraio, Trieste Pro Patria e le comunità istriane. Mi attiverò immediatamente per far arrivare alla repubblica di Croazia una richiesta ufficiale da parte del Parlamento italiano per far segnalare questi luoghi della memoria”
La piccola commemorazione si è conclusa con la deposizione di una corona di fiori con su scritto “un ricordo che non passa, un impegno che non cessa”.
Presenti inoltre alla commemorazione, il presidente dell’associazione Christian Pertan, Gabriele Bosazzi e il presidente di Trieste Pro Patria, Antonino Martelli oltre ad alcuni dirigenti di Fratelli d’Italia Trieste e consiglieri comunali del medesimo partito.
[c.s]


