Muggia ridiventa la capitale italiana del jazz: due serate di concerti internazionali

26.08.2018 – 10.07 – Il centro di Muggia (Trieste) torna a essere la capitale italiana del jazz: il 1 e il 2 settembre il Teatro Verdi ospiterà dalle 21 alle 23.30 la 12° edizione del Muggia Jazz Festival, rassegna a ingresso libero organizzata dall’Associazione B.B.C. con la collaborazione del Comune e con il sostegno della Samer & Co. Shipping.

L’edizione 2018 sarà dedicata alla memoria del Commendator Dario Samer, recentemente scomparso, mecenate muggesano alla cui filantropia si deve l’ideazione della tradizionale rassegna musicale che prosegue grazie all’impegno dei familiari. Sono anche attese, nell’occasione del Festival, due presenze internazionali, che andranno ad aggiungersi alla già impressionante lista di musicisti e artisti invitati.

Il programma della rassegna jazzistica, riservata come di consueto a esclusive assolute, presenterà non solo jazz, ma anche swing e boogie woogie con artisti di fama internazionale allo scopo, secondo gli intendimenti del Direttore Artistico, Stefano Franco, di avvicinare alla musica colta il maggior numero di persone possibile e dimostrare che ascoltare il jazz può essere divertente e alla portata di tutti.
Non mancheranno naturalmente le jam session, da sempre un marchio di fabbrica del Festival, che vedranno interagire sul palco tutti i big presenti in riviera.

“Siamo felici di essere qui a presentare il Muggia Jazz Festival, rassegna ormai tradizionale che giunge alla sua 12esima edizione con crescente successo.  Il Festival – ha esordito il Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Muggia, Laura Marzi – da oltre 10 anni rappresenta infatti un atteso appuntamento del ricco calendario di eventi estivi muggesani e, personalmente, non me ne sono persa neppure un’edizione. E quest’anno, come molti altri concittadini, ma anche appassionati da tutto il bacino di Alpe Adria, lo attendo con crescente trepidazione. Dal 2006 a oggi, infatti, sono stati numerosissimi e tutti di grandissimo spessore artistico i musicisti venuti ad arricchire la manifestazione con il proprio indiscusso talento. In questo senso non posso che esprimere il grande apprezzamento che l’Amministrazione comunale che qui oggi rappresento nutre nei confronti del Muggia Jazz Festival”.

“Il segreto del successo di questo Festival risiede nella sua formula, da sempre invariata e vincente: quello di Muggia è un Festival che sa coinvolgere e convogliare, sotto la bandiera della musica di qualità, grazie a una proposta musicale trasversale e variegata capace di venire incontro al gusto di tutti e non solo degli addetti ai lavori, un enorme ed eterogeneo pubblico che travalica i confini provinciali e regionali”.

“L’edizione di quest’anno assume poi un significato molto particolare perchè sarà la prima senza il suo ideatore e promotore, il Commendator Dario Samer, nostro amato concittadino che, assieme ai suoi familiari, ha sempre sostenuto e fortemente voluto questo evento che pone la sua città al centro del panorama jazzistico nazionale e internazionale. E’ a lui che la XII edizione del Festival viene dedicata e alla famiglia Samer, che ha voluto continuare a sostenere Muggia Jazz nel solco della continuità e nel nome di Dario Samer, e in particolare ai figli Lilli ed Enrico va il nostro più sentito ringraziamento per il generoso mecenatismo che ha assicurato 12 edizioni di questo meraviglioso Festival e che, mi auguro, ci accompagnerà anche in futuro”.

Byron Landham.

“Giunto alla XII edizione – ha spiegato il Direttore Artistico Stefano Franco – il Festival rappresenta un evento più che consolidato nel panorama jazzistico nazionale e non solo e particolarmente atteso dal pubblico di tutta la regione e delle vicine Slovenia e Croazia con punte anche dall’Austria, in considerazione dell’elevata qualità degli ospiti e soprattutto del fatto che arrivino in esclusiva assoluta. Non c’è altro modo infatti di vedere dal vivo questi artisti se non al Muggia Jazz Festival”.

Il Direttore Artistico ha quindi illustrato il programma della grande vetrina del jazz internazionale a ingresso libero che pone per due giorni Muggia al centro del panorama mondiale della musica colta del XX secolo.

Entrando nel dettaglio, Scott Hamilton, insignito del premio “Ronnie Scott’s Jazz Awards” per il sassofonista jazz dell’anno nel 2007, rappresenta la scuola più classica e raffinata del sassofono jazz tenore e si esibirà con il quintetto di uno dei più quotati pianisti italiani della scuola di Oscar Peterson, Massimo Faraò – definito il più nero dei pianisti italiani -, al quale per l’occasione si aggiungerà anche un altro big statunitense, il batterista Byron Landham.

Per i Licaones di Mauro Ottolini, eclettico personaggio noto soprattutto come caposcuola del trombone a coulisse in Italia e del pluripremiato sassofonista friulano Francesco Bearzatti e interpreti di un genere detto Boogaloo con qualche incursione dell’acid jazz, si tratta di un gradito ritorno dopo molti anni di assenza dal palco muggesano su cui si riaffacciano con un nuovo progetto.

Ospiti triestini, ma molto noti e appezzati anche fuori dal contesto locale, saranno infine la Ragtime Jazz Band di Gino Cancelli, formazione classica di Dixieland che per l’occasione ospiterà anche un intervento del docente di Storia ed estetica della musica al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste, Marco Maria Tosolini e offrirà un omaggio a un artista prematuramente scomparso, il batterista triestino Lorenzo Fonda e – nel solco della tradizione del Festival, indicata dallo storico fondatore, il Commendator Dario Samer alla cui memoria l’edizione 2018 è dedicata – una big band, la The 1000 Streets’ Orchestra che si esibirà per l’occasione assieme al trio di fama nazionale de Les Babettes con la partecipazione straordinaria dell’apprezzata interprete di musical muggesana Daniela Pobega.

Licaones

Il programma di eventi prevede pertanto sabato 1 settembre la Ragtime Jazz Band con un intervento del docente Marco Maria Tosolini e un omaggio al batterista triestino Lorenzo Fonda.

A seguire, direttamente da Providence, Rhode Island, lo Scott Hamilton Quintet con Scott Hamilton (sax), Massimo Faraò (piano), Davide Palladin (chitarra), Nicola Barbon (contrabbasso) Byron Landham (batteria).

Domenica 2 settembre il palco muggesano ospiterà i Licaones (Mauro Ottolini, trombone -Francesco Bearzatti, sax – Oscar Marchioni, organo e Paolo Mappa, batteria).

A chiudere, The 1000 Streets’ Orchestra Meets Les Babettes (Chiara Gelmini, Anna De Giovanni, Eleonora Lana) Special Guest, Daniela Pobega.

Tutti i concerti si terranno presso il Teatro Verdi di Muggia, Via S. Giovanni 4 – tel. 040274015 con ingresso libero. La manifestazione avrà inizio alle ore 21.00 (fino alle 23.30). Informazioni su www.muggiajazz.com e sulla pagina facebook MuggiaJazzFestival

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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