26.5.2016 | 16.11 – Sei piccoli cigni accompagnati da mamma e papà. E la famigliola, dopo il lieto evento, ha scelto di stazionare nel rio Ospo (tutte le foto sono di Massimiliano Rossetti). La cova era avvenuta pochissimo tempo fa su un isolotto dopo l’ex confine del Lazzaretto, nella vicinissima Slovenia.
I cuccioli sono il frutto dell’unione di due esemplari che, già da questo inverno, avevano eletto quale loro residenza lo specchio acqueo antistante al Lazzaretto.
A pochi giorni dalla schiusa, i sei baby cigni si sono avventurati, seguiti dai genitori, in territorio muggesano. E la cittadina rivierasca è già pazza di loro.
Simbolo di eleganza e maestosità, il cigno è un uccello acquatico essenzialmente erbivoro. Per questo motivo la sua alimentazione non dovrebbe mai comprendere pane (anche se di fatto ne vanno ghiotti). Meglio evitare, dunque, di dar loro qualche briciola o mollica.
Questo alimento – specialmente negli esemplari più giovani – può infatti minarne il metabolismo, portando l’animale ad aumentare di peso. E ciò potrebbe comportare un sovraccarico eccessivo per le sue zampette ancora in fase di sviluppo.
Ma il pane può creare al cigno altre problematiche ben più complesse. Che fare, dunque? Se proprio volete dar loro qualcosa (e andrebbe sottolineato che, in generale, non è quasi mai consigliabile dare da mangiare agli animali selvatici), meglio optare per qualche foglia di lattuga sminuzzata.
E.B.
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