“Una vita da social”: farà tappa a Trieste il “truck” della Polizia postale

13.10.2015 | 13.30 – Farà tappa a Trieste giovedì 15 ottobre “Una vita da social”, la campagna educativa e itinerante, partita lo scorso 28 settembre da Ponticelli (Napoli), incentrata sui temi dei social network, del cyberbullismo, dell’adescamento online e sull’importanza della sicurezza della privacy. Un tour che toccherà l’intero territorio nazionale e che è realizzato dalla Polizia di Stato e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nell’ambito del progetto Generazioni Connesse del Safer Internet Center Italia, sulla sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della rete.

Un progetto che guarda alle nuove generazioni e cofinanziato a partire da quest’anno dalla Commissione Europea, che l’ha riconosciuto come una delle migliori “best practices“ in Europa.

Gli operatori della Polizia Postale, attraverso un “truck” allestito per l’occasione con un’aula didattica, incontreranno in mattinata in piazza Unità studenti, genitori e insegnanti sui temi della sicurezza online con un linguaggio semplice ma esplicito, adatto a tutte le fasce di età. Testimonials dell’iniziativa i giocatori della Pallacanestro Trieste 2004 Andrea Coronica, Andrea Pecile, Stefano Bossi e Aristide Landi con l’allenatore Eugenio Dalmasson. Dopo Trieste il truck, proveniente da Treviso, sarà a Vicenza il 20 ottobre.

Ora un po’ di numeri: nel corso delle due edizioni precedenti l’iniziativa ha raccolto un grande consenso. Gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno incontrato circa 150.000 studenti nelle piazze e 800.000 nelle scuole, 25.000 genitori, 10.800 insegnanti per un totale di 2.800 Istituti scolastici, 18.000 km percorsi e oltre 130 città raggiunte sul territorio.

Secondo poi una ricerca di Skuola.net, realizzata per la Polizia di Stato, su un campione di circa 4.000 studenti di scuole medie e superiori, 2 studenti su 3 affermano che le proprie competenze digital derivano in tutto o quasi da esperienze di apprendimento extra scolastico. Solo l’8% degli intervistati attribuisce alla scuola un ruolo fondamentale nell’alfabetizzazione informatica.

Da questi dati si evince l’importanza delle attività di formazione e sensibilizzazione che, nell’anno passato, hanno coinvolto una buona fetta ma non la totalità degli studenti. Sempre secondo la ricerca di Skuola.net, il 58% degli studenti, nell’anno scolastico 2014/2015, non ha ricevuto dalla scuola incontri di formazione sull’uso consapevole della rete. La restante parte, invece, ha potuto usufruire di queste opportunità formative, anche se 1 su 4 ha deciso di non prendervi parte.

I social network, infatti, sono ormai diventati uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità dei teenager. L’intera campagna educativa e le iniziative ad essa connesse sono condivise sulla pagina Facebook “Una vita da social” che, nel corso dell’ultimo anno, ha raggiunto 700.000 visualizzazioni settimanali sui temi della sicurezza online.

A preoccupare maggiormente è il fenomeno del cyberbullismo: circa 2 ragazzi su 3 ritengono che fenomeni di questo tipo siano in aumento. Infatti, la metà di loro ha avuto esperienza diretta o indiretta di fenomeni di questo tipo e per questo motivo 4 su 5 accoglierebbero con favore incontri con esperti per formare gli studenti all’uso dei social.

 

Alexandra Del Bianco

 

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