Ford rubato a Bologna, folle inseguimento sul Carso: fuga oltre i 150 km/h fino al confine

22 luglio 2026 – ore 14:00 – Un inseguimento da film e ad altissima velocità tra Italia e Slovenia ha movimentato la mattinata di oggi lungo il Carso triestino e goriziano. Un uomo, alla guida di un Ford Ranger rubato a Bologna, ha tentato di sottrarsi al controllo della Polizia slovena percorrendo le strade del Carso sloveno a velocità superiori ai 150 chilometri orari, effettuando sorpassi estremamente pericolosi e mettendo a rischio gli altri automobilisti, prima di abbandonare il mezzo e fuggire a piedi poco prima del confine. L’allarme è scattato alle 8.20, quando le autorità italiane hanno informato la Polizia slovena del furto del pick-up, segnalando che il sistema GPS indicava il veicolo in movimento verso la Slovenia.

Gli agenti sloveni hanno individuato il Ford Ranger nei pressi di Dutovlje (Duttogliano) e hanno tentato di fermarlo. Il conducente, però, ha ignorato l’alt e ha accelerato in direzione di Štanjel (San Daniele del Carso), raggiungendo velocità superiori ai 150 chilometri orari.

L’inseguimento è proseguito verso Kostanjevica na Krasu (Castagnevizza), dove il fuggitivo ha invaso più volte la corsia opposta, effettuando sorpassi azzardati e mettendo in grave pericolo gli altri utenti della strada. Successivamente ha proseguito in direzione di Opatje Selo (Opacchiasella), attraversando il confine di Stato verso l’Italia, nella zona del Vallone goriziano, con le pattuglie slovene alle sue spalle mentre il centro operativo della Polizia informava contestualmente le autorità italiane.

Una volta entrato in territorio italiano, il conducente ha invertito improvvisamente la marcia dirigendosi nuovamente verso la Slovenia. Durante la fuga ha frenato ripetutamente in modo improvviso e ha anche abbattuto un lampione.

Pochi chilometri prima di rientrare in Slovenia, l’uomo ha arrestato il veicolo, è sceso ed è riuscito a far perdere le proprie tracce fuggendo a piedi. Le successive attività sono state prese in carico dalle forze dell’ordine italiane, mentre la Polizia slovena ha avviato un’indagine nei suoi confronti per il reato di guida pericolosa nel traffico stradale.

Le autorità slovene hanno inoltre rivolto un appello a tutti gli automobilisti che, durante l’inseguimento, siano stati costretti a manovre di emergenza o siano stati messi in pericolo dalla condotta del fuggitivo. I testimoni sono invitati a contattare quanto prima il numero di emergenza 113 oppure i commissariati di Sesana o Nova Gorica, così da contribuire alla raccolta delle prove nell’ambito dell’indagine.

Articolo di Lorenzo Degrassi

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