10 luglio 2026 – ore 17:30 – “Nel disegno di legge di assestamento presentato dalla Giunta regionale si prevede una significativa posta di bilancio per l’acquisizione, da parte della Regione, degli immobili dell’ex Consorzio isontino dei servizi integrati (Cisi)”. Lo affermano i consiglieri regionali Enrico Bullian (indipendente del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg) e Diego Moretti (Pd), che specificano: “Si tratta della sede principale di Gradisca d’Isonzo, in via Zorutti 35, delle strutture residenziali di San Canzian d’Isonzo (via Puccini, 4) e di Gorizia (via Vittorio Veneto, 72), nonché del centro diurno di Gorizia (via Palladio, 30)”. “Per tali finalità – proseguono Bullian e Moretti – è destinata la spesa di 2.650.000 euro per l’anno 2026, oltre a 260.000 euro in relazione alle imposte discendenti dall’acquisto. Abbiamo ribadito in I Commissione integrata di ieri che questo rappresenta un enorme passo in avanti rispetto al punto di partenza quando denunciammo, quasi in solitaria, nel corso della discussione della legge di stabilità di dicembre 2025, che non poteva essere condiviso l’assunto che prevedeva il trasferimento a titolo gratuito degli immobili, in conseguenza del passaggio di funzioni sulla disabilità fra Cisi e Azienda sanitaria deciso dalla Regione, dal momento che quel patrimonio immobiliare era stato faticosamente realizzato in tanti anni di politiche oculate dai Comuni soci del Cisi, di cui erano proprietari”.
“Per scongiurare quel rischio di scippo, avevamo manifestato la nostra netta contrarietà a tale impostazione e a quel emendamento della Giunta regionale. Come parziale risposta a queste criticità – fanno sapere ancora i due esponenti di Opposizione -, la Giunta aveva presentato un subemendamento che prevedeva l’istituzione di un tavolo di confronto con i Comuni, chiamato a individuare una soluzione condivisa, equa e rispettosa di tutte le parti. Ricordiamo che in aula un solo esponente della maggioranza colse le nostre ragioni e aprì a un approfondimento ulteriore. Riconosciamo che l’assessore Callari ha posto rimedio all’impostazione iniziale, gestendo il Tavolo con l’ex Cisi e i Comuni isontini in maniera equa e corretta, riconoscendo il valore di quel patrimonio che apparteneva agli enti locali”.
“Dopo l’approvazione in Commissione, auspichiamo che questo passaggio normativo trovi definitiva approvazione nella prossima sessione del Consiglio regionale dal 21 al 24 luglio e che i quasi 3 milioni di euro riferibili al patrimonio Cisi vengano investiti sul territorio isontino. Ringraziamo anche i Sindaci e gli amministratori comunali che hanno collaborato nella lunga mediazione con la Regione per giungere all’ormai molto possibile soluzione. Su questo tema la nostra opposizione alla norma iniziale – assicurano i due consiglieri -, decisa e determinata ma altrettanto seria, propositiva e costruttiva ha portato a misure correttive migliorative“.
“Ora auspichiamo, come abbiamo avuto modo di ribadire ieri in I Commissione integrata assieme al collega Martines, che la stessa impostazione, per questioni di equità, sia rivolta anche al Consorzio assistenza medico-psico-pedagogica, l’altro consorzio operante in Regione sulla disabilità, di proprietà dei Comuni della Bassa Friulana. Su questo – concludono Bullian e Moretti – auspichiamo che l’assessore Callari confermi gli impegni assunti e nella legge di assestamento autunnale si possa chiudere definitivamente anche questa partita aperta da un biennio”.
[c.s.] [a.a.]


