Bufera sul convegno in Regione: la sinistra attacca Fedriga per l’evento con i ministri israeliani

9 luglio 2026 – ore 13:30 – Si susseguono le reazioni politiche al convegno “Italia e Israele: l’una nello sguardo dell’altra”, ospitato oggi nella sede della Regione Friuli Venezia Giulia e al quale sono intervenuti, in videocollegamento, alcuni ministri del Governo israeliano. In una nota congiunta, le segreterie regionale del Partito Democratico del Friuli Venezia Giulia e provinciale del Partito Democratico di Trieste definiscono «profondamente sbagliata» la scelta di ospitare rappresentanti del Governo guidato da Benjamin Netanyahu senza dare spazio anche alle voci della società israeliana che si oppongono all’offensiva militare nella Striscia di Gaza. Secondo il Pd, «guardarsi negli occhi significa ascoltare tutte le voci, non soltanto quelle di un Governo la cui condotta nella Striscia di Gaza è al centro di una durissima condanna da parte della comunità internazionale». Il partito sostiene inoltre che l’iniziativa avrebbe dovuto coinvolgere anche le realtà israeliane presenti a Trieste che hanno espresso pubblicamente la propria contrarietà alla guerra. Nella stessa nota viene ribadita «la più ferma condanna» delle minacce e delle intimidazioni rivolte al rabbino di Trieste durante le manifestazioni svoltesi nei mesi scorsi, sottolineando che la critica al Governo Netanyahu «non deve mai tradursi in ostilità verso il popolo ebraico, la comunità ebraica italiana o i suoi rappresentanti religiosi».

Sul tema è intervenuto anche il consigliere comunale di Adesso Trieste, Riccardo Laterza, che in un post pubblicato sui social ha rivolto dure critiche al presidente della Regione, Massimiliano Fedriga. Laterza ha contestato la scelta di ospitare il convegno, accusando il governatore di promuovere «un incontro in Regione con i ministri del Governo criminale di Benjamin Netanyahu». Nel suo intervento ha inoltre criticato l’azione della Giunta regionale in materia di sanità, ambiente e gestione delle risorse pubbliche, sostenendo che l’immagine di amministratore moderato attribuita a Fedriga sia il risultato di «un’operazione di marketing». Una presa di posizione è arrivata anche da Rifondazione Comunista – Federazione di Trieste, che in un comunicato ha espresso «la più totale condanna» dell’iniziativa, definendola «una legittimazione del crimine». Il partito sostiene che accogliere esponenti del Governo israeliano in una sede istituzionale rappresenti «uno schiaffo» nei confronti del popolo palestinese e critica anche la partecipazione del rabbino di Trieste, parlando di «pura propaganda». Rifondazione conclude affermando che la manifestazione organizzata in occasione dell’evento rappresenta una richiesta di «ripristino di una normalità democratica».

Articolo di Francesco Viviani

Trieste, protesta contro il convegno su Israele: la Regione finisce nel mirino VIDEO

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