3 luglio 2026 – ore 15:30 – “Il lavoro della Commissione pari opportunità è sotto gli occhi di tutti ogni giorno, un motore di uguaglianza che incide da anni sulle nostre leggi. Chi dai banchi dell’opposizione parla di inattività si scontra con i fatti”. Così in una nota la consigliera regionale Orsola Costanza (FdI) che aggiunge: “Nel corso dell’ultimo dibattito dell’Aula è stato affermato che, a memoria di un consigliere di minoranza, questa attività non sarebbe stata svolta dalla Commissione nelle precedenti legislature”. “Quando si valuta il funzionamento delle istituzioni – incalza Costanza – contano gli atti ufficiali, non i ricordi personali. La documentazione del Cr smentisce infatti qualsiasi narrativa di passività, attestando decine di pareri espressi dalla Commissione su temi cruciali come le politiche di bilancio, le riforme elettorali, il contrasto alla violenza di genere, la tutela dei figli delle vittime di femminicidio e la sanità”.
“Questa – osserva l’esponente di Fratelli d’Italia – è la riprova di una funzione consultiva consolidata, nata per evitare discriminazioni e garantire che ogni norma rispetti il principio di uguaglianza sostanziale. Tanto più che vi è un elenco degli interventi della Commissione pari opportunità facilmente consultabile da chiunque nel sito del Cr alla pagina dedicata”.
“Ritengo – prosegue Costanza- che quando si parla del funzionamento delle istituzioni sia opportuno affidarsi agli atti ufficiali piuttosto che ai ricordi. La dimostrazione più evidente dell’impatto di questa attività è emersa proprio nell’ultima seduta consiliare con l’approvazione della riforma delle province: nella disciplina della composizione della Giunta provinciale è stato infatti stabilito che nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40% a tutela dell’equilibrio di genere, anche nella fase transitoria”.
“Come consigliere regionale – conclude – continuerò a seguire con attenzione tutte le iniziative che riguardano le pari opportunità, nella convinzione che il confronto tra Commissione e Consiglio regionale sia uno strumento utile per costruire leggi migliori, più efficaci e più attente ai diritti di tutti, senza distinzioni di genere”.
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