Trasporta quattro migranti irregolari oltre il confine, arrestato un cittadino polacco a San Pelagio

24 giugno 2026 – ore 11:00 – Un cittadino polacco è stato arrestato ieri dai Carabinieri della Stazione di Duino con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina dopo essere stato sorpreso mentre trasportava quattro cittadini di origine turca appena introdotti illegalmente in Italia. L’operazione è avvenuta nella mattinata di ieri, martedì 23 giugno, nell’area del valico di San Pelagio, nel comune di Duino-Aurisina. L’intervento si è svolto nell’ambito dei servizi di ordine pubblico e controllo del retrovalico predisposti in seguito alla sospensione delle disposizioni del Trattato di Schengen, che hanno comportato il ripristino dei controlli alla frontiera tra Italia e Slovenia. Proprio durante uno di questi servizi, intorno alle 10.20, la pattuglia dei Carabinieri ha notato un’autovettura ritenuta sospetta mentre transitava lungo la strada provinciale 4, nei pressi del confine.

I militari hanno quindi fermato il veicolo per un controllo approfondito. Dagli accertamenti è emerso che il conducente, un cittadino polacco, stava trasportando quattro persone di nazionalità turca che erano appena entrate irregolarmente nel territorio italiano. Alla luce degli elementi raccolti, il conducente è stato arrestato con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I quattro passeggeri, invece, sono stati denunciati a piede libero per ingresso irregolare nel territorio dello Stato e sono stati avviati alle procedure previste dalla normativa vigente in materia di immigrazione.

In serata, episodio analogo si è verificato in località Malchina, sempre nel territorio di Duino-Aurisina, dov’è stato fermato un furgone sospetto. I militari addetti al controllo di retrovalico hanno così scoperto che al suo interno erano presenti altri 7 passeggeri entrati illegalmente nel territorio italiano. Anche in questo caso il passeur è stato tratto in arresto per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, mentre i sette sono stati denunciati per ingresso irregolare in Italia.

L’episodio conferma come l’area del Carso triestino e dei valichi secondari continui a rappresentare uno dei punti più sensibili lungo la rotta balcanica. Per questo motivo le forze dell’ordine mantengono elevata l’attenzione attraverso controlli mirati nelle zone di confine, intensificati negli ultimi mesi proprio in conseguenza del ripristino temporaneo delle verifiche alle frontiere interne dell’area Schengen.

Articolo di Lorenzo Degrassi

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