Trieste festeggia i 180 anni del Museo di Storia Naturale: sabato l’open day per curiosi di tutte le età

10 giugno 2026 – ore 08:30 – Correva l’anno 1846 quando gli “Indagatori di Storia Naturale”, zelanti naturalisti e appassionati triestini, crearono il “Gabinetto Zoologico Zootomico”, destinato a diventare il nucleo originario del celebre Museo di Storia Naturale. Oggi, a distanza di 180 anni, il Museo rappresenta una delle prime e più rilevanti istituzioni scientifiche del territorio locale e regionale: del resto, si tratta della più antica istituzione scientifica ancora in attività in Friuli Venezia Giulia. Per celebrare 180 anni di divulgazione e instancabile ricerca, il Museo organizza un open day ricco di iniziative gratuite e rivolte a un pubblico squisitamente eterogeneo di curiosi. Sabato 13 giugno, dalle 10 alle 23, il Museo di Storia Naturale (via Tominz 4) ha in programma un calendario di conferenze, eventi e laboratori dedicati proprio a tutti: dai bambini ai centenari, dagli esperti agli appassionati, l’invito è rivolto all’intera cittadinanza e, naturalmente, anche ai turisti.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra numerose istituzioni e figure di rilievo nel panorama scientifico nazionale: l’obiettivo del progetto, spiega la responsabile dei Musei Scientifici di Trieste, Patrizia Fasolato, è coinvolgere anche coloro che ancora non hanno avuto modo di scoprire le straordinarie collezioni paleontologiche, naturalistiche e botaniche custodite tra le mura del Museo, nonché il suo pregiato patrimonio bibliografico, che vanta pubblicazioni rare, antiche e talvolta uniche. Durante la giornata del 13 giugno, il Museo ospiterà prestigiosi studiosi provenienti da istituzioni scientifiche di tutta Italia, che accompagneranno il pubblico in un affascinante viaggio tra le più recenti scoperte della medicina e della zoologia, dai batteri ai cambiamenti climatici, dai rettili fossili all’evoluzione del corpo umano.

Il fitto programma d’incontri e approfondimenti saprà certamente solleticare la curiosità del pubblico: si parlerà di alghe, minerali, insetti, fiori e archeologia, per conoscere nel dettaglio ambienti e fenomeni che spaziano dal mare alla montagna, dal cielo alla terra, fino ai segreti delle grotte e ai microrganismi che convivono quotidianamente con noi. I visitatori avranno inoltre l’opportunità di osservare da vicino il lavoro dello staff scientifico e tecnico del Museo, accedendo eccezionalmente a laboratori, depositi e collezioni normalmente non aperti al pubblico: sarà dunque l’occasione perfetta per scoprire le attività di ricerca, studio e conservazione che si svolgono ogni giorno dietro le quinte.

Tutti gli appuntamenti in programma sono gratuiti fino a esaurimento dei posti disponibili: solo alcune attività, per ragioni organizzative, richiederanno la prenotazione obbligatoria. Il Museo è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici grazie alle linee 18, 11 e 22 (fermata Scala Bonghi). Per agevolare l’accesso alle persone con disabilità o difficoltà motorie, è inoltre consentito l’ingresso in auto nel piazzale antistante la struttura. Tutti gli spazi del Museo sono completamente accessibili.

Articolo di Benedetta Marchetti 

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