17 maggio 2026 – ore 07:00 – Lo Stige ‘mitteleuropeo’ continua a stupire. Mentre prosegue l’impresa di mappare, nella sua interezza, il percorso del Timavo, il fiume sotterraneo di Trieste, il Club Alpinistico Triestino APS in collaborazione con Jamarsko društvo Dimnice Koper (Gruppo grotte Dimnice Capodistria) ha annunciato una nuova, importante, scoperta presso le Bocche del Timavo.
Lo speleosub sloveno Simon Burja si è infatti spinto oltre tutti i limiti precedentemente infranti, superando il traguardo fissato con grande difficoltà nel 2016 dagli speleosub francesi della FFESSM. I cugini d’oltralpe lavoravano all’epoca in collaborazione con la SAS di Trieste. Burja si è spinto oltre, ha osato doppiare gli 82 metri di profondità sotto il livello del mare, in una delle sezioni con meno visibilità in assoluto sott’acqua. A partire dal ‘grande collettore’, il ramo principale, Burja ha scoperto che si sviluppa una nuova sezione che va controcorrente, dalle impressionanti caratteristiche. Burja ha infatti percorso 115 metri di lunghezza del canale, il quale poi prosegue ancora; altrettanto grandi le larghezze della galleria, comprese tra 10 e 15 metri. A differenza del ramo principale, la nuova galleria presenta un fondale di roccia viva, con una forte corrente anche nei periodi di deflusso e ‘magra’. Il cunicolo infine risale, raggiungendo i 50 metri di profondità, con la speranza di avere uno sbocco aereo.
La galleria, a livello invece di posizionamento, sembra dirigersi verso nord, in direzione del Pozzo della Ferrovia; l’accesso alla stessa avviene tramite il Pozzo dei Colombi di Duino, una cavità profonda 26 metri il cui fondo si apre in un lago sotterraneo da cui le pareti proseguono verticalmente sott’acqua. A circa 30 metri di profondità si entra in una gigantesca galleria sommersa: da una parte la Grande Frattura scende verso il mare e le sorgenti del Timavo, dall’altra il Grande Collettore si inoltra nel cuore del Carso seguendo il percorso del fiume sotterraneo.
Quale sarà il prossimo passo? Si prevede ora di tornare a esplorare la galleria con un intero gruppo, occorrerà però aspettare condizioni ambientali favorevoli, specie considerando i pericoli giganteschi che comporta l’esplorazione subacquea delle grotte. Tuttavia è possibile affermare, senza eccessiva enfasi o esagerazione, come sia stato compiuto un altro passo in avanti verso la mappatura completa del Timavo.
Articolo di Zeno Saracino


