9 maggio 2026 – ore 09:30 – L’ultima chiamata al padre, Yuri Groppi, risale alla sera del 20 aprile. “Stiamo andando in un campeggio a Gemona del Friuli”, avrebbe detto la figlia prima che i contatti si interrompessero del tutto. In quel campeggio, però, la famiglia non è mai arrivata e non risultano neppure prenotazioni. È uno degli ultimi elementi emersi nel caso della scomparsa di Sonia Bottecchiari, 49 anni, e dei suoi due figli, una ragazza di 16 anni e un ragazzo di 14, partiti da Castell’Arquato, nel Piacentino, per trascorrere alcuni giorni di vacanza in Friuli insieme a quattro cani, un maremmano e tre meticci. L’ultimo messaggio inviato dalla ragazza a una compagna di classe risale sempre al 20 aprile ed era relativo a una verifica scolastica. La risposta ricevuta il giorno successivo è rimasta senza esito, così come tutti i successivi tentativi di contattare la famiglia. La svolta nelle ricerche è arrivata il 6 maggio, quando l’auto utilizzata dai tre è stata trovata a Tarcento, in provincia di Udine, parcheggiata in un’area di sosta. All’interno non c’era nessuno e mancavano anche le tende che la famiglia aveva portato con sé.
Secondo quanto emerso, gli ultimi acquisti effettuati dalla donna riguardano ricetrasmittenti, filo da pesca e sale per attirare animali selvatici. Materiale che farebbe pensare alla possibilità di una permanenza prolungata in mezzo alla natura, lontano dai centri abitati. Gli investigatori non escludono che la famiglia possa aver scelto volontariamente di isolarsi. Un’ipotesi rafforzata dal fatto che il Friuli era già stato meta di precedenti soggiorni. Il padre dei ragazzi ha riferito inoltre che, durante una vacanza nella zona lo scorso anno, l’ex moglie e i figli avrebbero conosciuto persone legate a uno stile di vita più avventuroso. Dal campo base allestito dai Vigili del Fuoco e dai soccorritori impegnati nelle ricerche, Yuri Groppi ha lanciato un nuovo appello: “Non so cosa sia successo, ma se avete fatto qualcosa più grande di voi non avete fatto la cosa giusta. Le cose si sistemano. L’importante è che vi facciate sentire”. Anche Riccardo Bottecchiari, padre della donna e nonno dei due ragazzi, ha chiesto alla famiglia di dare notizie: “Siamo tutti in apprensione. L’importante è che tornino a casa sani e salvi”.
Articolo di Francesco Viviani
Donna e due figli spariti nel nulla in Friuli: trovata l’auto, mistero sulle tende scomparse


