7 maggio 2026 – 07:00 – Numeri che colpiscono, per quanto sottintendono. Il neo presidente del Porto di Trieste Marco Consalvo ha infatti dichiarato, al margine del convegno UniTS sulla portualità, come lo scalo giuliano attualmente sia molto rallentato da alcuni ‘colli di bottiglia’ mondiali: non tanto per i prezzi dei combustibili, “preoccupa l’acuirsi di questa crisi energetica”, quanto perché “chiaramente siamo molto vincolati anche a Suez, che oggi lavora circa al 30%, quando ci sarà effettivamente uno sblocco completo, allora per noi sarà un grande vantaggio. Fino a quando ci sarà un lavoro ridotto di Suez, saremo in difficoltà”. È dagli attacchi Houthi, ormai risalenti al novembre 2023, che il canale di Suez è sottoutilizzato se non proprio bloccato; la situazione pertanto non è certo una conseguenza recente, ormai si protrae da tre anni abbondanti, ora esacerbata dalla guerra USA-Iran.
Consalvo ha anche commentato la futura riforma dei porti, avvisando che “innanzitutto va in Parlamento e quindi avrà tutto un percorso da affrontare, per cui lì si potranno analizzare una serie di aspetti importanti. È chiaro che un sistema portuale deve essere visto come un sistema logistico in un mercato, e bisogna anche ragionare sui finanziamenti da qui a dieci anni”.
Rimane fondamentale, onde progettare qualsiasi espansione dello scalo, costruire la grande stazione ferroviaria di Servola; è ormai un punto fisso di ogni discorso sul porto, tanto tra gli operatori pubblici, quanto privati.
Ricordiamo, per quanto concerne i lavori invece in corso di ultimazione, la manutenzione straordinaria del Molo Bersaglieri (3 milioni di euro) e la sua elettrificazione (circa 11 milioni di euro), la cui ultimazione è prevista entro il prossimo giugno.
Intanto si verifica quell’accentramento familiare col ruolo di Presidente dell’Autorità Portuale: anche il Trieste Terminal Passeggeri ha infatti nominato presidente Marco Consalvo, tramite l’assemblea ordinaria dei soci, partecipata per il 40% dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e per il restante 60% da Trieste Adriatic Maritime Initiatives – TAMI, controllata da MSC Crociere e Costa Crociere con il 44,37% ciascuna e da Assicurazioni Generali (11,26%).
L’assemblea ha inoltre rinnovato il consiglio di amministrazione di Trieste Terminal Passeggeri e confermato Franco Mariani nel ruolo di amministratore delegato, a garanzia della continuità operativa della società. Del nuovo CdA fanno parte anche Luigi Merlo, Roberto Ferrarini e Guido Bortoluzzi. L’assemblea ha inoltre indicato Alberto Grimaldi quale direttore generale.
Nel corso della seduta è stato approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, che si chiude con un utile netto pari a 3,2 milioni di euro, a fronte di ricavi complessivi di circa 11,1 milioni di euro.
Nel 2025 la società ha gestito complessivamente 455.469 passeggeri e 131 toccate nave, confermando la solidità economica anche in una fase di riduzione dei volumi.
Per il 2026 sono attualmente previste circa 130 toccate nave, con la presenza delle principali compagnie attive nel settore, tra cui Costa Crociere, MSC Crociere, Norwegian Cruise Line Holdings, Holland America Line, TUI Cruises, Marella UK, Royal Caribbean International e altre, con attività sia di home port sia di transito. La programmazione sarà caratterizzata prevalentemente da navi di media dimensione e segmento luxury. Pur mantenendosi stabile il numero degli scali rispetto all’anno precedente, la presenza di unità più piccole comporterà una lieve riduzione del numero complessivo dei passeggeri.
Le prospettive per il 2027 indicano, invece, una ripresa con circa 136 approdi programmati, il ritorno di navi di maggiori dimensioni e un conseguente incremento del numero delle presenze complessive.
Consalvo ha dichiarato che: “Il comparto crocieristico rappresenta un segmento rilevante per il porto di Trieste e per l’economia del territorio e richiede oggi una gestione ancora più strutturata tra pianificazione, servizi e flussi. L’obiettivo è assicurare un indirizzo chiaro e una visione unitaria sull’evoluzione del traffico passeggeri, accompagnando il settore verso uno sviluppo sempre più sostenibile, integrato con il contesto urbano e coordinato con le dinamiche degli altri scali dell’Adriatico”.
Articolo di Zeno Saracino


