08.01.2026 – 07.00 – Se ne scriveva da diverso tempo, ma ora è realtà: le aree del Coseveg (Consorzio di Sviluppo Economico della Venezia Giulia) di Monfalcone passeranno all’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale. Specificatamente il passaggio, avvenuto con la firma finale del notaio il 30 dicembre 2025, concerne le aree Coseveg situate all’interno del Porto di Monfalcone e pertanto sottoposte a dogana.
Sono in programma tre diversi contratti per il trasferimento dei terreni: è stato firmato il primo, a cura del presidente del Porto di Trieste e Monfalcone Marco Consalvo e del presidente del Coseveg Renato Russo. Non si tratta di aree periferiche, perchè l’intero insieme di aree consortili ammontano a 4 milioni di euro.
Come annota Adriaports, il contratto firmato il 31 dicembre comprende 6mila metri quadri di aree del porto, di cui 2580 di magazzini già in uso da parte degli operatori della logistica e nello specifico da Fhp Group e Cetal, cioè il Gruppo Grimaldi.
Si parlava dell’affare ancora nel 2023, quando si specificava come tra gli edifici presenti sui terreni vi sia l’ex Palazzina Rosa, una portineria, uno spogliatoio e una piccola area ferroviaria. Il Coseveg pertanto non possederà più alcun terreno all’interno dell’area portuale, ma vi rimarrà per gli interventi relativi alle infrastrutture: condizioni delle strade, posa della fibra ottica, tenuta dell’impianto fognario.
L’azione, nel caso della città della cantieristica, svolge un ruolo importante, perchè uniforma dopo tanti anni il retroporto, allineandolo a quello triestino; sotto il profilo dello ‘scambio’ di terreni il Coseveg, come il Coselag, è sempre molto vicino all’Authority portuale. Dall’allargamento dell‘Authority a Monfalcone, appare evidente lo sforzo di utilizzare uno scalo per sopperire alle necessità dell’altro, di volta in volta utilizzando le banchine triestine o monfalconesi meglio utili, meglio adatte in quel momento.
[z.s.]


