Appalti, un modello pilota per la tutela del lavoro. Nuova intesa tra Hera e sindacati

03.12.2025 – 13.30 – Clausole sociali rafforzate e regole stringenti sui contratti collettivi da applicare per contrastare dumping salariale e precarietà. Strumenti di controllo potenziati con check list digitali e divieto di subappalti a cascata per garantire sicurezza e responsabilità delle filiere di fornitura. Sistematico coinvolgimento delle organizzazioni sindacali. Dall’informazione preventiva alle consultazioni prima e dopo l’aggiudicazione di gara per migliorare e valorizzare il lavoro e i lavoratori. Sono alcuni dei punti chiave messi nero su bianco nel nuovo Protocollo Appalti firmato dal Gruppo Hera e AcegasApsAmga, dalle Rsu aziendali e da nove sigle sindacali. Si tratta di Filctem-Cgil, Fp-Cgil, Femca-Cisl, Flaei-Cisl, Fit-Cisl, Uiltec-Uil, Uiltrasporti, Fiadel e Cisal-Federenergia. Il Protocollo è incardinato su tre pilastri: “più tutele, più controlli, più partecipazione”.

L’intesa

L’intesa rappresenta un ulteriore passo delle multiutility nel rilanciare l’impegno verso filiere esecutive sempre più corte, trasparenti e responsabili. L’accordo si inserisce nel percorso avviato dal Gruppo e da AcegasApsAmga nel giugno 2024 con il Patto del Buon Lavoro, seguito dal Codice di condotta fornitori sottoscritto la scorsa estate. Un vero e proprio patto etico per costruire assieme ai fornitori una catena del valore sostenibile ed equa.

I temi

Oggi, in un contesto normativo profondamente cambiato con il nuovo Codice Appalti e il Decreto Infrastrutture, il Gruppo Hera, AcegasApsAmga e le organizzazioni sindacali rimettono in cima all’agenda i temi della sicurezza sul lavoro, della qualità delle filiere, della continuità occupazionale. La volontà è quella di disegnare un modello apripista attraverso un trittico di strumenti che integra principi sostenibili, responsabilità sociale e buone prassi contrattuali.

I numeri

Il nuovo Protocollo Appalti interessa oltre 800 milioni di euro l’anno, di cui 106 milioni in AcegasApsAmga, di servizi e lavori appaltati dalla multiutility in ambito Energia, Ciclo idrico integrato e Servizi ambientali. Esteso sull’intero orizzonte del piano industriale 2025–2029, il Protocollo regola oltre 4 miliardi di euro complessivi di valore economico e coinvolge più di 1.800 imprese e una media di 4.400 contratti ogni anno. Con riferimento alla quota AcegasApsAmga inclusa nel perimetro del Gruppo Hera, il valore regolato dal Protocollo si attesta a circa 750 milioni di euro sull’orizzonte di Piano, a fronte di una media annua di circa 900 contratti e 750 fornitori contrattualizzati.

Tutele

L’accordo aggiorna, amplia e declina in dettaglio l’elenco dei Contratti nazionali di lavoro da applicare nelle attività esternalizzate e introduce regole più efficaci per contrastare il fenomeno del dumping contrattuale e salariale. Le clausole sociali di salvaguardia occupazionale vengono potenziate per garantire la stabilità del personale impiegato, anche in caso di cambio appalto.

Viene inoltre assicurata l’esclusione del ribasso per i costi di manodopera e sicurezza. Vengono anche introdotte verifiche più rigorose sul Durc e maggiori controlli sull’obbligo di completamento della formazione prima dell’ingresso operativo in cantiere per assicurare correttezza retributiva e sicurezza sul lavoro. Tra le novità, l’estensione del contratto Servizi ambientali anche alle attività di selezione e recupero dei rifiuti urbani. Ma anche il potenziamento dei seminari sulla sicurezza organizzati dal Gruppo Hera. Una ventina quelli attivati nell’ultimo anno con il coinvolgimento di 220 fornitori e 400 lavoratori.

Controlli

La nuova intesa introduce precisi obblighi in materia di responsabilità sociale e i meccanismi di vigilanza vengono riorganizzati e ulteriormente digitalizzati. Il Gruppo prevede di incrementare di un 10% l’anno i controlli con check-list sull’intera base fornitori. Sono già oltre 2.500 quelli effettuati nell’ultimo anno attraverso check list digitali. Questa attività ha contribuito a ridurre del 30% l’indice di infortuni nella filiera di fornitura negli ultimi tre anni. Stretti ulteriormente anche i vincoli al subappalto, già oggi limitato al 10% del valore di servizi e lavori affidati dal Gruppo Hera a fornitori esterni. Si vieta espressamente il subappalto a cascata e quello riferito ad attività ad alto rischio per la salute e la continuità dei servizi.

Le gare

Sul fronte delle gare, viene confermato il sistema di aggiudicazione basato non sul prezzo più basso, bensì su una combinazione di criteri di qualità e sostenibilità. Ossia impatto ambientale e sociale, sicurezza, compliance con il codice etico. E’ il cosiddetto criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, applicato già oggi a oltre il 93% degli acquisti relativi a lavori e servizi. Una percentuale che il Gruppo Hera si impegna ad aumentare ulteriormente nell’arco piano.

 Partecipazione

Il Protocollo consolida il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, rendendo più trasparenti le fasi di gara e più tracciabili le informazioni rilevanti. Sono previsti meccanismi di informazione puntuale ai sindacati sia in via preventiva, prima della pubblicazione di ciascun bando, sia in fase di appalto. È inoltre possibile segnalare criticità al Comitato Sicurezza o attivare confronti mirati su specifici aspetti operativi, come il rispetto delle clausole contrattuali o la corretta applicazione dei CCNL. Infine, il Protocollo prevede che gli spunti migliorativi raccolti nel corso dell’attuazione possano essere utilizzati nella stesura dei futuri bandi. Questo in un’ottica di miglioramento continuo condiviso tra azienda e rappresentanze sindacali.

[e.b.]

 

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