24.11.2025 – 10.30 – Scorrendo i dati dei principali portali di vendita di apparecchi elettronici online, Amazon in testa, si riscontra un fenomeno peculiare: nonostante il Black Friday e la novità del bonus elettrodomestici i prezzi sembrano salire. Il social Reddit, con la sezione r/ Italy, ha osservato più volte questo curioso caso: una lavatrice in vendita, ad esempio, ad un prezzo specifico viene resa non disponibile il giorno del click day del bonus e/o nei giorni successivi; e in altri casi, ancor più frequenti, sale di prezzo.
È ormai evidente come, consapevoli dell’ondata di acquisti in arrivo a seguito del bonus, gran parte delle aziende abbia scelto di inserire una maggiorazione del prezzo che compensi il bonus, già piuttosto contenuto. Se si considera come gli elettrodomestici più economici, per i quali il bonus avrebbe funzionato molto bene verso le famiglie in stato di indigenza (ricordiamo che vi è un tetto ISEE), siano stati direttamente ritirati dal mercato, appare evidente come il bonus governativo sia stato con facilità aggirato. Il meccanismo non dovrebbe sorprendere, considerando come si fosse già verificato quando vi era il bonus per le biciclette, per il rifacimento della facciata e, con meno danno considerando come fosse una procedura maggiormente complessa, per i pannelli solari.
La situazione non migliora inoltre sul fronte della sicurezza online: continuare ad utilizzare il ‘click day‘ genera attacchi DDoS e di solito causa un black out delle principali applicazioni, app IO in testa. I clienti sono consapevoli, nelle occasioni dei saldi nei negozi fisici, come gran parte dei commercianti rialzi i prezzi qualche giorno prima, salvo poi scontarli di nuovo onde non dover concedere nulla, limitare quanto più possibile lo sconto; e tuttavia quando il discorso si sposta online il consumatore italiano sembra ancora molto ingenuo. L’abbandono della soluzione del click day d’altronde comporterebbe rinunciare a quella visibilità politica a cui mirano bonus e agevolazioni. Il problema infine è stato esacerbato in via ulteriore dal rialzo consueto che precede le offerte del Black Friday della seconda metà di novembre, centuplicando in tal senso le maggiorazioni. Non sono pochi i cittadini che si domandano se non sia il caso, in alternativa, di procedere a un rialzo strutturale degli stipendi, rinunciando a quell’ampio sottobosco di mini agevolazioni ad personam stratificatesi nell’ultimo decennio.
Intanto, dopo aver esaurito i fondi stanziati, pari a 48,1 milioni, il governo italiano ha annunciato che, per coloro che avevano fatto richiesta e sono in lista di attesa, dal 4 dicembre vi sarà un ulteriore scorrimento delle liste, dando spazio a chi aveva fatto domanda in ritardo o chi la sta ancora facendo in questi giorni tramite app IO. Non tutti coloro infatti che hanno richiesto il voucher lo utilizzeranno; e soprattutto non sono pochi coloro che scoprono di non avere un elettrodomestico da rottamare (condizione chiave di accesso) o che risultano irregolari per altre ragioni.
[z.s.]


