Test di Medicina 2025, il primo appello tra dubbi e indiscrezioni

21.11.2025 – 8.30 – Nella giornata di ieri, 20 novembre, quasi 55mila aspiranti studenti di Medicina hanno sostenuto la prima prova d’esame dopo aver frequentato il cosiddetto semestre “filtro” o “aperto”: a partire dai primi di settembre, gli immatricolati al corso di laurea in Medicina e Chirurgia hanno potuto seguire i corsi propedeutici di Chimica, Fisica e Biologia, organizzati dagli atenei di tutta Italia. L’87% di chi ha frequentato queste lezioni – in presenza, a distanza o in modalità mista – si è iscritto all’esame. Le prove da affrontare erano tre, una per ogni materia e ciascuna formata da 31 domande a scelta multipla da completare in 45 minuti. All’Università di Trieste, su 647 iscritti sono 597 i candidati che, avendo raggiunto i requisiti di frequenza richiesti, hanno potuto svolgere la prova: tra questi, solo uno studente su tre riuscirà a passare la selezione. La graduatoria finale sarà nazionale, ma il numero degli immatricolati cambierà a seconda dell’ateneo di riferimento: l’Università degli Studi di Trieste ne accoglierà 210. Coloro che non riusciranno ad accedere al corso di Medicina dell’ateneo prescelto, potranno tuttavia sperare di qualificarsi presso una delle altre università indicate al momento dell’iscrizione.

Insomma, una procedura di selezione completamente nuova tanto per gli studenti quanto per gli organizzatori, abituati a concepire il test d’ingresso di Medicina come un’unica, quasi insormontabile prova. Milena Cadenaro, vicedirettrice del dipartimento di Scienze Mediche dell’Università di Trieste, ha definito l’introduzione dei corsi propedeutici “una sfida per l’ateneo che è stata superata egregiamente”. Marco Merlo, coordinatore del corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, sostiene invece che questa riforma presenti diversi punti deboli: “Il test d’ingresso precedente era una modalità preferibile a questa, ma non accettabile”. Pareri contrastanti, quindi, che fanno trapelare qualche dubbio sia da parte degli organizzatori che dei candidati. La riforma Bernini ha solamente posticipato il test d’ingresso, affidando alle università il compito di preparare gli iscritti ai quiz: impensabile, per un fuorisede, trasferirsi nei pressi dell’ateneo senza la certezza di superare la selezione. Così, molti di loro si sono autoesclusi, mentre altri hanno preferito investire una media di 460 euro a testa in lezioni private. 19 mila posti disponibili, a fronte di 54 mila iscritti: se la modalità d’esame è cambiata, la sfida nell’accedere alla facoltà di Medicina resta quella di sempre.

Naturalmente, non sono mancati episodi di illecita solidarietà accademica: nella serata di ieri è emerso infatti che alcune foto delle prove d’esame erano state diffuse sui social prima della fine della prova stessa. Sulla vicenda si è espresso anche il Ministero, chiarendo che “tutte le immagini degli esami per l’accesso a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria attualmente in circolazione online e sui social, saranno trasmesse dal ministero dell’Università agli atenei, per mezzo della Conferenza dei rettori, la Crui, affinché possano essere individuati i responsabili e ripristinato il pieno rispetto delle procedure previste, incluso l’annullamento della prova, come prevede il regolamento”. Niente sconti ai responsabili della fuga di informazioni: “Totale intransigenza verso chi diffonde e pubblica online o con qualsiasi mezzo le immagini degli esami per l’accesso a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria” sottolinea in una nota la presidente della Crui, Laura Ramaciotti. “Le università vigileranno perché questi fatti non si ripetano” conclude la nota. Nonostante questi incidenti di percorso, le commissioni esaminatrici sono in procinto di avviare le operazioni di correzione dei compiti: entro il prossimo 3 dicembre, l’esito di questo primo appello verrà pubblicato sulla piattaforma Universitaly. A quel punto, ogni candidato avrà a disposizione 48 ore di tempo per accettare o rifiutare il risultato, con la possibilità di ripetere l’esame il 10 dicembre, giorno in cui si terrà il secondo appello della sessione: le iscrizioni saranno aperte da oggi, 21 novembre e rimarranno attive fino alle 23.59 del 6 dicembre.

[b.m.]

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