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19.12.2012 | 15.51 – “Il modo di comunicare la violenza contro le donne nei media”. E’ questo il tema della sesta edizione di “Dai-Avrai 2013”, contest creativo aperto a tutti gli studenti del Dipartimento di Studi Umanistici, presentato oggi (mercoledì 19 dicembre) nell’aula magna della Facoltà di Scienze della Formazione di via Tigor 22. All’incontro sono intervenuti tra gli altri il direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Marina Sbisà, la docente Maria Teresa Cavallar, il vicesindaco Fabiana Martini, il vicepresidente e il direttore dell’Associazione “Goffredo de Banfield” Claudio Mitri e Giovanna Pacco e la presidente di Maremetraggio Chiara Omero
Promossa dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste, con l’Associazione Onlus “Goffredo de Banfield”, l’ADCI –Art Directors Club Italiano di Milano e con la collaborazione del Comune di Trieste – Assessorato alle Pari Opportunità e la partecipazione di Maremetraggio, l’iniziativa “Dai-Avrai” vuole offrire agli studenti una prima opportunità di mettersi alla prova nel progettare una campagna di comunicazione in ambito sociale, ampliando così il proprio curriculum con nuove esperienze.
Dopo che nelle scorse edizioni i temi dei progetti di comunicazioni mirate erano stati la solidarietà, la ricerca fondi, l’integrazione, il volontariato, la prevenzione, “Dai-Avrai 2013” affronterà un problema sociale di forte emergenza come la violenza contro le donne, un tema attualissimo e drammatico sul quale è necessario accrescere l’informazione e la consapevolezza. L’iniziativa -ha detto il vicesindaco Fabiana Martini- si colloca all’interno di un progetto che l’amministrazione comunale ha avviato assieme all’Università, all’Ordine dei Giornalisti e all’Assostampa e ad altre realtà attive sul territorio, per offrire un contributo sul versante culturale, tirando fuori dal silenzio queste situazioni che non devono essere confinate solo nei centri antiviolenza. “La società deve prendere atto che il dramma della violenza sulle donne -ha aggiunto il vicesindaco- è un problema gravissimo, che riguarda tutti e dove non ci sono confini geografici, anagrafici o di ceto sociale”. “Fantasia e creatività -ha concluso il vicesindaco Martini- possono essere un motivo di cambiamento anche in questo contesto, stimolando una riflessione su un tema duro e drammatico che abbiamo tutti il dovere di affrontare e risolvere”.
“Dai-Avrai 2013”, con il claim “Idee contro” chiede ai partecipanti di elaborare proposte creative con l’intento di promuovere la sensibilizzazione contro la violenza alle donne, in tutte le sue forme e contro il silenzio che spesso l’accompagna, quindi per dar voce ad una tematica sociale di forte interesse civile e di rande emergenza. Si prende spunto così anche da “Un silenzio assordante. La violenza occultata su donne e minori”- Franco Angeli ed., uno dei libri scritti da Patrizia Romito (docente di Psicologia sociale all’Università di Trieste che collabora al progetto del Comune) che analizza proprio i meccanismi e le strategie che la società mette in atto per non vedere, anzi per occultare. E di violenza senza limiti parla “Anche da vecchie. Le donne nella terza e quarta età” – Franco Angeli ed, il saggio di Teresa Bonifacio (psicologa che collabora con l’Associazione Onlus “Goffredo de Banfield”) che invece analizza in profondità stereotipi di genere, discriminazioni, sessismo…, con particolare attenzione ai fenomeni psicologici e sociali legati all’età.
Allo stesso tempo anche ADCI Art Directors Club Italiano, l’associazione dei creativi italiani della comunicazione pubblicitaria, si è mossa da tempo per sottolineare come la comunicazione di valore venga riconosciuta in base ai suoi principi professionali ed etici. A questo proposito il 4 aprile 2011 a Roma, nell’ambito del Convegno nazionale “Il consumo dell’immagine della donna”, l’ADCI ha presentato il suo Manifesto Deontologico, redatto da alcuni tra i maggiori esponenti della cultura pubblicitaria, Pasquale Barbella, Massimo Guastini, Maurizio Ratti e Annamaria Testa, e sottoscritto dai Past President ADCI Fritz Tschirren, Gavino Sanna, Aldo Biasi, Franco Moretti, Milka Pogliani, Lele Panzeri, Maurizio Sala, Marco Cremona. Sono otto i principi a cui si ispira: onestà, bellezza, appropriatezza, rispetto, correttezza, stereotipi, intelligenza, pudore…Proprio la partecipazione di diversi partner al contest, che quest’anno tratta un tema così sfaccettato e duro, è forse la chiave per poterlo affrontare meglio.
Gli studenti dovranno consegnare gli elaborati al Dipartimento di Studi Umanistici entro le ore 18.30 del 12 febbraio 2013. Tra fine marzo e aprile si terranno le premiazioni, che saranno contestuali all’inaugurazione della mostra “Il buon lavoro premia (E’ la pubblicità bellezza…)”dove, in un’adeguata sala comunale, verranno esposti gli elaborati realizzati dagli studenti, affiancati da materiali professionali dell’Associazione dei creativi italiani.


