03.06.25 – 16.50 – Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Regionale, Claudio Giacomelli, assieme al Presidente ATER Daniele Mosetti, hanno presentato stamani la modifica all’articolo 14 della legge regionale 1/2016 (riforma organica delle politiche abitative e riordino delle ATER), approvata all’unanimità a metà maggio scorso.
Nello specifico, la nuova norma prevede di riservare fino ad un massimo del 10% degli alloggi a soggetti appartenenti alle forze dell’ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Costiera, Polizia Penitenziaria e Polizia Locale) in modo da favorirne la mobilità sul territorio regionale nonché aumentare la sicurezza percepita ed effettiva nei complessi in questione.
“Con tale disposizione abbiamo due finalità: da un lato, esprimere un ringraziamento e un riconoscimento alle forze dell’ordine, soprattutto ai giovani che iniziano questa professione e che partono da una retribuzione che, a seconda dell’area del Paese, non può sempre permettere un tenore di vita consono – spiega il capogruppo di FdI – La seconda finalità è invece rivolta agli inquilini, così da garantire loro una maggiore sicurezza percepita e non solo”.
Di conseguenza, ciò significa avere anche un presidio di riferimento all’interno degli stabile ATER. Il grado di apprezzamento riscontrato dagli inquilini che hanno già avuto modo di sperimentare la nuova norma in altre regioni ha fatto sì che essa potesse essere portata anche nel Consiglio Regionale e che venisse approvata all’unanimità.
Un’attività che si sposa al meglio col principio delle microaree e che cerca al contempo di assegnare il maggior numero di alloggi sfitti (all’incirca 2 mila in totale) oltre ad erogare prossimamente quelli dei tre cantieri attivi in via di conclusione.
Ad oggi, con i suoi 15 mila immobili – di cui 14 mila ad uso residenziale – i complessi ATER rappresentano un terzo delle locazioni presenti a Trieste, grazie a cui trovano casa circa 20 mila persone.
“L’obiettivo è quello di mitigare eventuali situazioni critiche all’interno dei complessi ATER, in particolare quelli di Valmaura, via Cumano, via Grego, Giarizzole e Melara – aggiunge il presidente Mosetti – Un intervento sartoriale in funzione delle criticità specifiche delle zone, che andrà ad agire sia sulle problematiche sia sull’incremento della sicurezza percepita da parte dell’utenza”.
[e.s.]


