Pista ciclabile dalla Stazione a Barcola, segnalazione sui social. “Tratti difficili e pericolosi, qualcuno intervenga”

02.06.2025 – 12.00 – Ciclabile di Barcola (quella che parte dalla Stazione ferroviaria per intenderci) nel mirino degli utenti della pagina Facebook “Trieste #sepolfar”. Rivolgendosi alla consigliera comunale della Lega Monica Canciani, la signora Marica segnala: “Scrivo per la ciclabile che dalla stazione arriva a Barcola, la percorro spesso e ci sono tratti difficili e pericolosi secondo me.  Quando si passa sotto il sottopasso della ferrovia per esempio, l’asfalto è tutto una buca e all’incrocio con via del Boveto, la pista termina e diventa pericoloso entrare in carreggiata dove corrono molto veloci le auto e moto, io corro nel marciapiede anche se non è giusto”. Poi aggiunge: “Comunque la cosa secondo me più pericolosa rimane alla fine della ciclabile, che termina quasi al bivio di Miramare, quando si scende dalla pista e ci si ritrova prima di un bivio senza strisce pedonali se devo andare verso Miramare per nulla sicuro se sei in bicicletta”. “Pienamente d’accordo – risponde Rossella – anche se c’è la ciclabile pochi la usano. Vanno tutti per strada e devi stare attenta. Ci vorrebbero dei controlli, so che impossibile ma tentare non nuoce”. Tommaso ribatte: “Non è una ciclabile, è una ciclopedonale, a norma del codice della strada non è obbligatorio usarla, e dato che per quanto segnalato usarla è più pericoloso che andare sulla strada, i ciclisti prudenti vanno, giustamente, sulla strada”. Secondo Simone “delle strisce gialle disegnate a caso sui marciapiedi, non possono essere considerate pista ciclabile”.  Interviene anche Vincenza: “Tra l’altro, a tarda estate i marciapiedi a Barcola sono pieni di foglie che coprono la segnaletica”. A chiudere il cerchio di commenti è Moris: “Segnalo queste cose al Comune da anni. Pericoloso è il tabellone in acciaio che sotto il ponte (mentre si deve guardare i buchi a terra) limita carreggiata e visibilità. Ultimi 400 metri prima del bivio tutto un buco, un dosso e lungo tratto senza né proseguimento né attraversamento”.

[e.b.]

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