Maternità, continuano gli aiuti del Comune di Trieste, ora anche il Bonus Trasporti

14.05.2025 – 12:06 – Continuano da parte del Comune di Trieste le politiche di aiuti finanziari per le famiglie, con occhio di riguardo alla maternità. Bonus Trasporti Neomamme: è stato approvato il bando per richiedere il rimborso delle spese di trasporto, a mezzo taxi e/o noleggio con conducente, per le donne in gravidanza e neomamme con figli fino ai 3 anni compiuti. Compilando la domanda, entro il 30 novembre 2025, sarà possibile ottenere il rimborso delle spese sostenute tra inizio gennaio 2025 al 30 novembre 2025. I trasporti devono essere effettuati all’interno della Regione e la soglia massima annua spendibile è pari a 100,00 euro. Il ‘Bonus Trasporti Neomamme’ può essere richiesto attraverso la compilazione di un modulo, in cui si devono dichiarare alcune condizioni specifiche. Tra i requisiti richiesti, oltre alla residenza nel Comune di Trieste, e ovviamente essere in stato di gravidanza o con almeno un figlio di età inferiori ai 3 anni compiuti, è necessario dichiarare un’ISEE inferiore ai 30.000 euro.

Si deve rispettare uno dei seguenti status: essere cittadine italiane, cittadine dell’UE regolarmente soggiornanti in Italia, essere titolari di un permesso di soggiorno CE. È fondamentale inviare, in allegato al modulo, il documento di identità del richiedente, una copia della documentazione di spesa sostenuta per il trasporto, una certificazione dello stato di gravidanza e, in caso di titolo di soggiorno scaduto, una copia della richiesta del rinnovo dello stesso. Il contributo verrà liquidato esclusivamente a mezzo bonifico bancario in seguito a un’analisi positiva sulla completezza e correttezza della documentazione presentata. Fino ad esaurimento delle risorse disponibili, la liquidazione procederà sulla base della presentazione in ordine cronologico delle domande. Le richieste pervenute dalla data di pubblicazione del bando fino al 31.08.2025 vedranno il bonifico entro fine ottobre 2025, mentre quelle presentate da agosto 2025 a fine novembre 2025 riceveranno la liquidazione entro la fine di gennaio 2026.

Questa tipologia di bonus, nonostante sia molto specifico, rientra nel complesso sistema di aiuti a sostegno della maternità, un tema in Italia molto delicato. Si sa che viviamo in un Paese che invecchia, complice il calo della natalità: una media di un figlio per donna e quasi 32 anni l’età media delle madri alla nascita del primo figlio. Guardando i dati ISTAT, nel 2024 l’Italia ha registrato il nuovo minimo storico di fecondità, dato inesorabilmente in calo dal 2014. L’anno scorso sono state contate 370mila nascite, -2,6 per cento rispetto al 2023. In questo clima di crisi demografica, una grande piaga è il fenomeno che Save the Children chiama delle donne ‘Equilibriste’. Se essere madri è un lavoro (il dibattito è ancora aperto su questo punto), essere madri single, magari anche giovani, in Italia significa stare in equilibrio in una ‘maternità precaria’. Ma in un’Italia che vede aumentare i disagi delle mamme, soprattutto nel mondo del lavoro per le diseguaglianze di genere, il Friuli Venezia Giulia si colloca tra le prime dieci regioni italiane per tasso di occupazione delle madri con figli minorenni (76 per cento). La Regione infatti promuove campagne di supporto alla genitorialità, cercando uguaglianza e parità inserendo nel discorso la paternità e tutelando le lavoratrici madri.

[a.c.]

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