CRONACA In totale sono state impiegate più di 20mila pattuglie

17.12.2012 | 13.59 – Con la fine dell’anno arriva anche il tempo dei bilanci. Quello che sta volgendo al termine è stato – per gli oltre 700 poliziotti e poliziotte della IV zona Polizia di frontiera di Udine – un anno di intensa attività, ma anche di soddisfazione per i positivi risultati conseguiti.
E i numeri parlano chiaro. Nei servizi di pattugliamento e vigilanza che hanno interessato gli aeroporti, i porti e la fascia confinaria terrestre del Triveneto, sono state impiegate oltre 20.000 pattuglie che hanno controllato ed identificato più di 2.000.000 di persone. Tale attività ha portato al rintraccio di 871 stranieri che cercavano di introdursi clandestinamente sul territorio nazionale, permettendo di individuare e denunciare 1010 persone – 150 delle quali in stato di arresto e 860 indagati in stato di libertà, in quanto responsabili di reati contro il patrimonio, di violazione alla normativa sull’immigrazione clandestina, traffico di stupefacenti.
Nel mese di gennaio – durante gli ordinari servizi di vigilanza della fascia confinaria del tarvisiano – sono stati sorpresi due soggetti che cercavano di esportare illegalmente la somma di 350.000,00 euro in contanti, provento delle attività illecite di un’organizzazione criminale operante nel nord Italia, nei confronti della quale, sempre nel corso dell’anno, erano state effettuate numerose attività investigative. Le indagini avevano portato al sequestro di preziosi e denaro per un ammontare superiore ai quattro milioni di euro.
A febbraio presso l’aeroporto di Verona, sono stati rinvenuti, in una valigia abbandonata all’interno di una toilette, dodici chilogrammi di cocaina purissima. Le meticolose indagini, immediatamente avviate dal locale ufficio di Polizia di frontiera aerea dopo il rinvenimento ed il sequestro della sostanza, hanno permesso di rintracciare ed arrestare, alcuni giorni più tardi, due ragazze messicane responsabili dell’importazione dell’ingente quantità di stupefacente.
Qualcuno ricorderà poi la maxi operazione del settore Polterra di Trieste, che nel mese di agosto ha stroncato l’attività di un’associazione turca che favoriva, attraverso la cosiddetta “rotta balcanica”, l’ingresso illegale in Italia di clandestini di etnia curda. L’operazione, coordinata in cooperazione con le Polizie di Austria, Slovenia, Croazia e Kossovo, ha portato all’arresto di 16 passeur, al rintraccio di 46 clandestini ed all’emissione di 6 provvedimenti di cattura a carico di altrettanti associati al sodalizio criminale operanti, per lo più, in Turchia.
Numerosi sono stati i rintracci di persone nei cui confronti vi erano pendenti provvedimenti di cattura, talvolta per fatti reati gravi. Nei mesi di agosto e di ottobre l’ufficio Polmare di Trieste ha rintracciato ed arrestato due pericolosi latitanti, che dovevano entrambi espiare una condanna a 13 anni di carcere, per il compimento di gravi episodi criminali.
Tra le maglie dei controlli della Polizia di frontiera è possibile trovare un po’ di tutto; dai 52 cuccioli di cani sequestrati a ottobre a Gorizia (poiché illecitamente importati in Italia) ai 4.000 telefoni cellulari e smartphone contraffatti sequestrati in settembre Trieste.
Anche l’attività di sviluppo della cooperazione internazionale con le contigue Polizie straniere – austriache e slovene in primis – è stata particolarmente intensa ed ha consentito di porre le basi per elaborare, a partire dall’anno prossimo, comuni progettualità quali attività di controllo e vigilanza congiunta tra polizia italiana e slovena nella zona di Sella Nevea, nonché pattuglie miste italo-austriache sui principali treni internazionali che transiteranno dalle stazioni di Tarvisio e Brennero.
Ma l’anno non è ancora giunto al termine. Per contrastare incisivamente la criminalità transfrontaliera e garantire un’adeguata vigilanza anche presso gli scali aerei e marittimi nell’ultimo scampolo del 2012, si è provveduto a disporre, in previsione dell’aumento dei flussi di viaggiatori durante le prossime festività natalizie, un ulteriore innalzamento delle misure di sicurezza e dei consueti controlli di frontiera (foto di repertorio).


