Friuli Venezia Giulia, in arrivo il Reparto Mobile e il Reparto Prevenzione Crimine. Cosa cambierà?

06.03.2025 – 11:10 – In Friuli Venezia Giulia verranno istituiti un Reparto Mobile e un Reparto Prevenzione Crimine. Una conferma attesa da tempo, che segna un passo importante per il controllo del territorio e la gestione dell’ordine pubblico. A ribadirlo è il Segretario Generale Regionale del Siulp Friuli Venezia Giulia, Fabrizio Maniago, che ha evidenziato le criticità ancora aperte. “La presenza di un Reparto Mobile e di un Reparto Prevenzione Crimine in regione rappresenta un cambio di passo essenziale,” afferma Maniago. “Ad oggi, per ogni evento rilevante o per le operazioni straordinarie, dobbiamo richiedere rinforzi da altre città, come Padova. Avere questi reparti già dislocati nella nostra regione consentirebbe interventi più rapidi ed efficienti, senza dipendere da rinforzi esterni.”

Una carenza particolarmente sentita a Gorizia, dove la presenza del Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Gradisca d’Isonzo richiede una costante attenzione in termini di sicurezza e controllo. L’arrivo di questi reparti non solo agevolerà le operazioni quotidiane, ma permetterà una gestione più efficace dell’ordine pubblico e una maggiore capacità di prevenzione dei reati. Maniago rivendica con fermezza il ruolo determinante del Siulp in questa battaglia: “Abbiamo condotto questa vertenza in assoluta solitudine rispetto alle altre organizzazioni sindacali. Fin dal 2022 abbiamo portato avanti le nostre richieste, fino a ottenere l’attenzione del Capo della Polizia tramite la segreteria nazionale.”

Un percorso complesso, reso ancor più difficile dalla burocrazia e dalla frammentazione delle decisioni politiche: “Le scelte sono state ormai maturate a livello politico, ma ora è il momento di passare alla fase esecutiva. Servono sinergie tra i diversi attori istituzionali per risolvere i problemi logistici, economici e di organico. Senza un coordinamento attivo e concreto, i tempi rischiano di allungarsi ulteriormente.” Oltre alla creazione dei nuovi reparti, il Segretario del Siulp sottolinea un’altra priorità imprescindibile: il ripianamento degli organici. “Siamo in forte carenza di personale, soprattutto nei reparti di specialità come la Polizia Stradale, di Frontiera, Ferroviaria e Postale. Negli anni Ottanta gli arruolamenti erano di circa 5.000 unità alla volta, oggi siamo ben lontani da quei numeri, e molte di quelle persone sono prossime al pensionamento. È indispensabile intervenire rapidamente per evitare un collasso operativo.”

Maniago evidenzia come i reparti di specialità siano i più penalizzati: “Si tende a privilegiare i reparti centrali, ma il territorio ha bisogno di forze specializzate e adeguatamente formate. Senza un intervento mirato, il rischio è quello di compromettere l’efficacia del controllo e della sicurezza nelle aree più sensibili.”

Un altro tema centrale affrontato da Maniago è la gestione dell’immigrazione irregolare. “Se l’immigrazione clandestina genera allarme sociale, occorre agire con decisione incrementando le espulsioni per chi è presente illegalmente sul territorio nazionale,” afferma il Segretario del Siulp. Tuttavia, il problema non si risolve solo con normative più severe: “Serve una struttura logistica adeguata. Se un agente rintraccia un individuo irregolare a mezzanotte, deve esserci un giudice di pace reperibile 24 ore su 24 per convalidare i provvedimenti. Altrimenti il sistema si inceppa e il nostro operato viene vanificato.”

“Ora è fondamentale accelerare l’iter burocratico e agire su più fronti: dal potenziamento degli organici al miglioramento della legislazione,” conclude Maniago. “Solo con una sinergia reale tra istituzioni e forze politiche si potrà garantire ai cittadini del Friuli Venezia Giulia un livello di sicurezza adeguato alle sfide del presente.”

[c.v.]

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