28.02.25 – 08.24 – Cifre da capogiro, quelle delle bollette dell’ultimo anno pagate nella nostra regione. Gas ed energia hanno subito un aumento dei prezzi considerevole, senza dunque arrestare l’andamento degli ultimi tre anni, in costante incremento.
Le temperature molto rigide non hanno aiutato a smorzare la dipendenza dal gas per il riscaldamento, ma a livello internazionale non si è ancora arrivati ad una regolamentazione da attuare sui prezzi né per evitare la speculazione su di essi.
In Friuli Venezia Giulia, la conseguenza è stata una media di 1608 euro spesi per famiglia per il riscaldamento, dato che la posiziona come seconda regione d’Italia, dopo l’Emilia Romagna. Questi dati derivano da un’indagine di Facile.it sul 2024, i quali stimano che per la spesa dell’energia elettrica la nostra regione si trovi invece sotto la media nazionale (781 euro annui contro 791), comportando una spesa complessiva di oltre 2389 euro annui. Il tutto, in un contesto già teso e di inflazione gravosa sui bilanci familiari e delle imprese; queste ultime, infatti, hanno registrato un rialzo del prezzo del gas pari al 30%, il dato più alto tra le regioni italiane.
La preoccupazione e l’ombra di una nuova crisi energetica è nell’aria, soprattutto con l’arrivo del 2025 che ha già registrato un rincaro dei costi energetici e una previsione del +18% di spesa per i clienti più deboli. Non a caso, il numero dei cittadini del Fvg che hanno richiesto il bonus energia è cresciuto del 31%.
Una tematica, questa, che non passa di certo inosservata al Governo e alle Regioni, i quali stanno cercando soluzioni a favore della popolazione. Di recente, si è infatti svolto in Regione un incontro promosso da Consumatori Attivi, Consumerismo e Assium con la presenza di rappresentanti regionali e nazionali, nonché di altre associazioni di consumatori, durante il quale si è discussa la necessità di ampliare gli investimenti in impianti di energia pulita quali fotovoltaico, geotermico e solare, e di riuscire ad andare incontro alle fasce di reddito economicamente svantaggiate.
Oltre a ciò, è emerso il bisogno di un mercato energetico trasparente e più chiaro che possa essere comprensibile all’utenza. Un tramite tra di essi potrebbe dunque essere la figura dell’Utility Manager, un ruolo professionale che possa garantire una base solida d’azione e di riferimento sia per le famiglie che per le aziende.
[n.t.k.]


