30.01.2025 – 14.14 – Sono 181 i piccoli Comuni del Friuli Venezia Giulia che potranno ora navigare a velocità Gigabit sulla rete pubblica in quanto collegati in fibra ottica Ftth (Fiber to the home). Open Fiber, Infratel Italia e la Regione Friuli Venezia Giulia hanno annunciato oggi il completamento del Piano Banda Ultra Larga (BUL). Il Piano, promosso dal Mimit (Ministero delle imprese e del made in Italy) e gestito da Infratel Italia, prevede la realizzazione di un’infrastruttura a banda ultra larga in oltre 6mila Comuni italiani delle aree bianche, ossia borghi e piccoli centri sprovvisti di connettività ultraveloce. L’infrastruttura, che rimane di proprietà dello Stato, è realizzata e gestita in concessione da Open Fiber, che si è aggiudicata i bandi pubblici indetti da Infratel. La rete in fibra ottica FTTH (fibra fino a casa) è l’unica tecnologia attualmente disponibile in grado di raggiungere e superare la velocità di connessione di 1 Gigabit al secondo e coniuga la migliore fruizione dei servizi digitali alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico (circa del 60% rispetto a una rete in rame). Nei 181 Comuni del piano in Friuli Venezia Giulia, Open Fiber ha costruito oltre 3mila km di fibra ottica e reso disponibili per l’attivazione del servizio di connettività un totale di circa 160 mila unità immobiliari e oltre 800 sedi della Pubblica Amministrazione (scuole, ospedali, ambulatori, uffici comunali, biblioteche, stazioni di forze dell’ordine). Presente all’evento anche il governatore Massimiliano Fedriga che ha parlato di «sfida colossale» riferendosi alla crescita delle imprese che non può prescindere ormai dall’innovazione «altrimenti sarà difficile poter essere competitivi, l’Italia e l’Europa devono svolgere un ruolo importante in questo».
Riferendosi al completamento in Friuli Venezia Giulia ha detto: «Questo è un passo in avanti essenziale ma nella consapevolezza che non è sufficiente, la strada è ancora lunga». «Questo importante risultato – ha dichiarato l’assessore al Patrimonio e al Demanio Sebastiano Callari – è stato possibile grazie soprattutto agli investimenti della Regione che ha realizzato sul proprio territorio una rete in fibra ottica che, con 1.600 Km di dorsale e oltre 500 Km di rete di accesso nelle città e nelle zone industriali, connette più di 1.300 sedi pubbliche» e quest’anno, ha aggiunto, si concluderà un intervento da 18,4 milioni di euro che estende la rete a ulteriori 191 sedi scolastiche e 287 sedi di pubblica amministrazione e sanità». Dal canto suo, Giuseppe Gola, amministratore delegato di Open Fiber ha sottolineato come «il piano Bul nasce per fornire ai cittadini di borghi e piccoli paesi la stessa possibilità di connettersi che hanno a disposizione gli abitanti delle grandi città. È il valore sociale della fibra ottica, e siamo orgogliosi di celebrare oggi questo traguardo in una Regione da sempre attenta alla digitalizzazione» mentre l’amministratore delegato di Infratel Pietro Piccinetti ha posto l’accento sul fatto che «il Piano Banda Ultra Larga può ridurre le disuguaglianze digitali e garantire a tutti i cittadini accesso a tecnologie avanzate. La connettività non è solo un’infrastruttura, ma una leva fondamentale per il progresso sociale ed economico» ma ora è importante valorizzarla affinchè venga usata più possibile. Open Fiber opera in Friuli Venezia Giulia anche nell’ambito del piano “Italia a 1 Giga”, finanziato dai fondi Pnrr, in cui porterà fibra FTTH a circa 46 mila civici entro giugno 2026. Nelle città friulane di Udine, Pordenone e Gemona del Friuli, Open Fiber ha cablato 67mila unità immobiliari con un investimento privato di oltre 24 milioni di euro. Proprio a Gemona, Open Fiber partecipa a un piano di interventi nell’ambito di un progetto per renderla Smart City.
[e.b.]


