06.12.24 – 18:00 – Duemilacinquecento, un numero lungo anche soltanto da scrivere. Sono i presepi che sarà possibile ammirare in Friuli Venezia Giulia nell’ambito degli eventi natalizi organizzati dal comitato regionale dell’Unione nazionale Pro Loco, presieduto da Pietro De Marchi, e presentati oggi nella sede della Regione in via Sabbadini a Udine. Sempre i numeri ci dicono che le rappresentazioni della natività hanno coinvolto l’intero Fvg: 160 diversi siti e 95 centri abitati tra capoluoghi comunali, frazioni e semplici località.
Tutte testimonianze di un’arte del presepe che sarà rappresentata al massimo livello nel luogo simbolo della cristianità, piazza San Pietro, dalla natività che è stata realizzata a Grado. E proprio da questo riconoscimento è partito il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, nel suo indirizzo di saluto.
“Molti dei presepi che potremo ammirare quest’anno sono opere d’arte – ha sottolineato il massimo rappresentante dell’Assemblea legislativa – e il fatto che per due volte in pochi anni siamo stati scelti dal Vaticano significa una sola cosa: qui in Friuli Venezia Giulia le cose le facciamo bene, con passione e impegno, con attenzione e anche con pignoleria quando serve. Domani – ha annunciato Bordin – volerò a Roma con il grande orgoglio di
rappresentare il Friuli Venezia Giulia e di vedere la nostra regione ancora protagonista”.
“Il presepio nasce all’interno delle famiglie – ha osservato ancora il presidente – ma sta diventando sempre di più anche un simbolo di comunità. Nelle piazze e in altri luoghi pubblici si realizzano presepi che diventano occasione per sviluppare la socialità, per far uscire i bambini, per fare incontrare le famiglie”. “Il mio invito – ha aggiunto Bordin – è di ammirare non soltanto le creazioni artistiche ma di vedere la sostanza di quel che i presepi rappresentano: i valori cristiani per chi crede, ma anche per chi non ha la fede le idee di pace, di solidarietà e di rispetto per gli altri”.
Il presidente del Cr Fvg ha concluso rinnovando l’invito alla collaborazione con le realtà che rappresentano i corregionali all’estero: “Nelle mie visite in Australia e in Canada ho potuto
percepire uno strettissimo legame dei nostri emigranti con il Fvg: sarebbe bello introdurre nella mappa dei presepi anche le natività da loro realizzate in altri Paesi del mondo”.
I vertici dell’Unpli Fvg, dal presidente De Marchi al segretario regionale Marco Specia, hanno messo l’accento in particolare sulle parole tradizione e speranza, legando gli eventi di quest’anno al Giubileo indetto da Papa Francesco per il 2025. Specia ha poi mostrato concretamente come utilizzare la mappa georeferenziata che indica orari e modalità di accesso a tutti i 160 siti. Una cartina digitale delle attrazioni che viene realizzata ormai da 21 anni e propone a corregionali e turisti anche 12 diversi itinerari territoriali: Carnia, Cividale-valli del Natisone-valli del Torre, San Daniele e Friuli collinare, Gemonese, Gorizia-Collio-Monfalcone, Grado-Aquileia-Palmanova, Lignano Sabbiadoro, montagna pordenonese, Pordenone e dintorni, Tarvisiano e Canin, Trieste e Carso, Udine e dintorni.
Alla presentazione sono intervenuti anche Luciano Nonis, direttore della Fondazione Friuli, e Feliciano Medeot, direttore della Società Filologica Friulana, due realtà che da molti anni
supportano le iniziative delle Pro Loco.
[e.e.]


