Sanità in sciopero nazionale, anche in Fvg a rischio esami e prestazioni mediche

20.11.24 – 11:37 – La sanità in sciopero nazionale. Succede proprio oggi, mercoledì 20 novembre 2024, un’azione indetta dai sindacati del settore – sindacati medici Anaao, Cimo e sindacato degli infermieri Nursing Up – per sollevare il dissenso relativo al mancato aumento dei salari previsto dalla Legge di Bilancio.
24 ore durante le quali il personale medico, veterinario, sanitario, tecnico e amministrativo delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale (Ssn), compreso il personale infermieristico e altre professioni sanitarie, poseranno gli stetoscopi e toglieranno il camice, nonostante i servizi di emergenza rimangano comunque garantiti, ossia le attività di pronto soccorso, la terapia intensiva, il 118 e gli interventi di chirurgia d’urgenza – a tal proposito, anche ASUGI ha garantito la presenza di tali servizi.
Oltre 50 mila le figure coinvolte, su di un totale di quasi 120 mila tra medici ed infermieri in Italia. In Fvg saranno circa 8 mila.
Potranno dunque verificarsi rinvii o cancellazioni di prenotazioni ambulatoriali, come la sospensione di esami diagnostici o visite specialistiche. A rischio, infatti, più di un milione di visite nel Paese (1,2 milioni).

Le sigle sindacali del ramo sanitario intendono denunciare come i salari dei medici italiani – in primis degli specializzandi – risultino essere i più bassi d’Europa. Anche uno studio della Federazione europea dei medici salariati (FEMS) posiziona i medici italiani molto al di sotto rispetto ai colleghi di 21 paesi europei, a cui si collega uno studio Ocse che prevede per i prossimi anni un collasso del sistema sanitario italiano.
A ciò, si aggiunge la conseguente ‘fuga di cervelli’ all’estero, con una relativa carenza di personale, straordinari obbligati e ferie negate, e una qualità dei servizi che va peggiorando. Per non parlare delle sempre più crescenti aggressioni nei confronti del personale medico-sanitario, esempi a noi prossimi propri all’Ospedale di Cattinara e nel pronto soccorso adiacente. Secondo il sindacato, le regioni dove la situazione risulta fortemente negativa sono Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio, Emilia Romagna e Campania.

C’è poi il tema degli investimenti nel settore sanità. Se in Italia si investe l‘8,4%, del PIL, Francia e Germania ne spendono più dell’11%. Una situazione che riguarda anche la spesa per l’assistenza sanitaria, 2.947 euro per ogni italiano rispetto ai 5.317 euro per ogni cittadino tedesco (dati 2022).

Un quadro “desolante e inaccettabile”, secondo il presidente di Nursing Up, Antonio De Palma, di una situazione che si potrae ormai da anni. “Le promesse di riforma devono tradursi in fatti concludenti, le risorse sono necessarie ora”, ha sostenuto.

Si invitano i cittadini a verificare le prestazioni garantite contattando le strutture sanitarie locali.
Si ricorda inoltre che nella giornata di venerdì 29 novembre 2024 è stato proclamato un altro sciopero che comprende i settori pubblici e privati, riguardo cui ASUGI garantirà le urgenze e i servizi minimi essenziali come da normativa.

[e.s.]

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