Krško 2, a breve in Slovenia un referendum sul raddoppio della centrale nucleare

15.10.2024 – 07.01 – Nuovo referendum in Slovenia. Dopo aver votato (a favore) di fine vita, preferenze alle elezioni e coltivazione e consumo di cannabis (entro forti limiti), si terrà un nuovo referendum consultivo stavolta sulla costruzione di un secondo reattore nucleare a Krško. La scelta di un raddoppio si propone quale necessaria onde conservare l’indipendenza energetica, guardando all’invecchiamento della struttura odierna. Non a caso era stato oggetto di una votazione bipartisan all’Assemblea Nazionale lo scorso 10 ottobre. Si tratta di un referendum consultivo, pertanto non ha né il potere di far continuare, né di bloccare interamente il progetto; in sostanza serve al governo per testare le acque e verificare di avere il necessario sostegno onde continuare l’impegno a favore dell’investimento nel nucleare, tra i maggiori del paese. È chiaro però come un eventuale voto di massa negativo metterebbe in difficoltà il governo attuale, trasmettendo il messaggio di non essere all’altezza di gestire un simile compito.
Il premier Robert Golob a questo proposito ha dichiarato che la decisione finale a proposito della costruzione verrà fatta nel 2027 o nel 2028. Prima di partire cogli effettivi lavori, la Slovenia investirà 100 milioni nella ricerca e nel personale necessario, onde comprendere come muoversi per il ‘raddoppio’. Il Ministero dell’Ambiente Boja Kumer però si considera ottimista, ritiene che Krško 2 possa essere costruita in tempi relativamente rapidi, con 4 anni per i permessi di costruzione e altri 7 per la realizzazione stessa. I critici hanno osservato che la domanda posta nel referendum sembra invece manipolativa, sottintendendo che la centrale fornirà energia sicura e green senza offrire alternative all’atomo, oltre ad affermare che non vi sono sufficienti informazioni sul progetto, ancora molto vago.
I numeri sembrano certo impegnativi: per Gen Energija, la compagnia energetica nazionale, Krško 2 vale tra i 9,3 miliardi e i 15,4. Dati che, considerando la vicinanza di Trieste e del Friuli Venezia Giulia, influenzeranno anche la regione italiana, già impegnata oggigiorno a comperare energia da Krško.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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