Intelligenza Artificiale e dintorni, la Carta redatta da una squadra di esperti

14.05.2024 – 13.44 – Tra etica, scienza e caratteri per un nuovo Umanesimo. Nasce la “Carta di Trieste sulla intelligenza artificiale”, un documento varato dal Comitato etico e tecnico – scientifico sull’Intelligenza artificiale nella Società sorto all’interno dell’Associazione Culturale “Studium Fidei” guidata dal teologo Mons. Ettore Malnati e formato da giornalisti, medici, avvocati, imprenditori e rappresentanti della sfera scientifica. L’obiettivo è valutare e non demonizzare, filtrare l’intelligenza artificiale in chiave analitica e su diversi fronti della codificazione sociale.
Una missione concretizzatasi in un testo che racchiude 10 capitoli, ognuno con uno spunto tematico che avvolge diritti, orizzonti, tutele e quei campi di “azione” dove l’algoritmo sembra guadagnare consensi contrapponendo scienza alla coscienza: “Da tempo volevamo affrontare le derive dell’Intelligenza artificiale – ha sottolineato Mons. Ettore Malnati nel corso della presentazione della “Carta” avvenuta a Trieste nel Centro Pastorale Paolo VI di via Tigor – e lo abbiamo fatto dando vita ad un ricerca e con l’ascolto di varie realtà. Ci è sembrato opportuno dare un sentimento etico al lavoro e di avviare una sorta di sentiero, aperto alla città. A tutti”.

La squadra impegnata nel Comitato, oltre a Mons. Malnati coadiuvato dal giornalista Andrea Bulgarelli, ha radunato i medici Gabriele Cont, Claudia Cappelli e Laura Travan, gli avvocati Michele Grisafi e Alessandro Tudor, l’imprenditore digitale Manlio Romanelli, l’esperta di scienze sociali Patrizia Marinelli e il musicista Michele Sponza. E ancora, il docente universitario di Informatica Luca Bortolussi, Francesco Longo (Fisica Sperimentale) Gloria Pietropolli, ricercatrice in Intelligenza Artificiale e i giornalisti ed esperti di social – media Vittorio Sgueglia Della Marra, Francesco De Filippo, Elisabetta Zaccolo e Giovanni Tomasin.

Un documento è varato e il dibattito permane aperto. Si parte da un concetto di base, quello di ritenere l’Intelligenza Artificiale un respiro della creatività umana che stimoli, possa coinvolgere, senza sconvolgere. L’uomo sempre al centro quindi, danzando in un Umanesimo disegnato da nuove opportunità e antichi limiti, quelli di ordine etico si intende. Un discorso che guarda inevitabilmente anche al mondo dell’informazione, ad un giornalismo che eviti scorciatoie e si richiami solo all’esperienza e alla formazione. Si (ri)parte da questo. Forse.

[f.c]

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