Foibe, un Museo del Ricordo in memoria di esuli e vittime

01.02.2024 – 11:00 – Nascerà a Roma il Museo del Ricordo, un “luogo-simbolo” in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo di istriani, fiumani e dalmati nel Secondo Dopoguerra. L’obiettivo dichiarato dai promotori dell’iniziativa è infatti far emergere dall’oblio tutti “i ricordi cancellati dalla storia” e ricostruire le vicissitudini degli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia e la vicenda del confine orientale italiano. L’approvazione del disegno di legge che istituisce il “Museo del Ricordo”, promosso dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dal Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, è arrivata ieri in Consiglio dei Ministri ed è proprio il Governo a dare l’impulso iniziale al progetto con lo stanziamento di 8 milioni di euro per i prossimi tre anni per la creazione e l’allestimento. Per la gestione sarà istituita la “Fondazione Museo del Ricordo”, costituita dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio, che metterà a disposizione l’immobile e contribuirà alla progettazione e alla gestione.

A termina del Consiglio dei Ministri, il Ministro Sangiuliano ha spiegato che “la realizzazione del Museo è un dovere storico verso gli esuli istriani, fiumani e dalmati che hanno subito la dittatura comunista di Tito. Queste tragedie non devono essere dimenticate. Sono una parte importante della storia italiana e devono essere conosciute e comprese dalle nuove generazioni”. Gli fa eco il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il quale rivendica il ruolo da protagonista della capitale in un processo di promozione di una memoria collettiva e nazionale: “Gli orrori generati dai totalitarismi del XX secolo devono farsi testimoni concreti e attuali presso le nostre giovani generazioni e, soprattutto, presso quelle del futuro”. Il Museo del Ricordo vuole essere “un luogo-simbolo non solo del dramma vissuto dai nostri connazionali del confine orientale nel corso di tutto il ‘900, ma ospiterà e farà emergere dall’oblio tutti i ricordi cancellati dalla storia”.

(p.l.)

 

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