05.12.2023. – 11.00 – Per una Trieste città delle strisce pedonali. E’ quanto richiesto dal quinto parlamentino cittadino attraverso un progetto approvato nei giorni scorsi nel consiglio della stessa circoscrizione. «Si tratta di un progetto importante, che potrebbe fungere da precursore a livello nazionale – spiega il capogruppo di FdI Maurizio Ciani, primo firmatario della mozione -. Esistono già degli accostamenti, assolutamente appropriati, a Trieste quale città della bora piuttosto che della Barcolana o del caffè; sarebbe un orgoglio rappresentare un inedito esempio quale “città delle strisce pedonali”». Giorgio Cecco della Lista Dipiazza ha puntualizzato l’impegno da parte della giunta: «Abbiamo voluto fare una richiesta specifica anche a sostegno di quanto programmato dall’amministrazione comunale con la pista ciclabile da Barriera Vecchia a piazza Foraggi e i previsti nuovi attraversamenti pedonali protetti, con ulteriori interventi atti a rendere più visibili le strisce pedonali e una migliore illuminazione, oltre alla richiesta di una maggior presenza della Polizia Locale». Gli ha fatto eco Paolo Silvari di Forza Italia: «Mettere in sicurezza le vie della periferia è una priorità dell’amministrazione comunale e, con l’aiuto attento e preciso delle circoscrizioni, sarà concretizzata. Viale D’Annunzio, strada ad alto traffico dove purtroppo recentemente si sono verificati degli incidenti mortali, diventi un modello per tutte le altre strade cittadine, senza appunto dimenticarne nessuna». Alessandro Tramarin, al terzo mandato nel parlamentino di Barriera Vecchia – San Giacomo, sottolinea come queste iniziative non siano una novità: «Era stato più volte sollecitato in consiglio di agire in merito alla sicurezza stradale pedonale, anche implementando segnali luminosi». Roberta Dambrosi, del gruppo misto ed ex vice-presidente del comitato genitori della scuola “Bergamas”, pensa in primis ai bambini: «Le strisce pedonali segnalate e tutelate, grazie alle nuove tecnologie, fanno sì che le famiglie possano promuovere la mobilità e l’autonomia dei propri figli. Credo che il lavoro dell’assessore Michele Babuder sia rivolto al raggiungimento di questo obiettivo».


