Ma a Barcola ci sono i sampietrini o i cubetti di porfido?

05.10.2023 – 08.30 – Li abbiamo visti tutti, in questi ultimi giorni, saltare in aria e riempire il lungomare di Barcola, la pineta e anche viale Miramare. Sono stati chiamati da molti con il termine improprio di “sampietrini” dando così la stessa dignità a quelli che si trovano lungo molte strade della Capitale. Forse non tutti sanno, però, che quelli presenti lungo le strade di Trieste, e quindi anche sul lungomare barcolano, non sono sampietrini e che fra questi e i cubetti di porfido c’è una sostanziale differenza sia in termini di dimensioni che di materiali.

Seppur entrambe di origine magmatica effusiva, le rocce dalle quali questi due materiali derivano sono differenti, non solo per composizione petrografica mineralogica, ma anche per tipologie produttive e formati che non hanno nulla in comune tra loro. In particolare il sampietrino, detto selcio, è un blocchetto di selce (leucitite) storicamente estratto in passato nelle cave dei Colli Albani e definito in questo modo anche per richiamare la famosissima pavimentazione di Piazza San Pietro a Roma. Il sampietrino, oggi rinvenibile solo di recupero, veniva prodotto manualmente con una testa quadrata di 12 cm di lunghezza per altrettanti di profondità e forma tronco conica di altezza variabile fra i 18 e i 6 cm.

Il cubetto di porfido è invece il blocchetto ottenuto da lastre grezze di porfido stratificato provenienti, nel caso dell’Italia, dalla zona del Trentino. Queste sono caratterizzate da un’inconfondibile planarità naturale della faccia superiore ed inferiore, e che pertanto consentono di realizzare il cubetto attraverso lo spacco meccanico e la lavorazione delle sole quattro facce che costituiscono i lati. I cubetti di porfido vengono prodotti in molteplici formati, ma in particolare le tipologie più utilizzate vanno fra i 4/6 cm e i 10/12 cm. L’indicazione in centimetri segnala la possibile variazione contemporaneamente di tutte e tre le dimensioni del cubo, ovvero le due in pianta oltre a quella che rappresenta l’altezza o spessore. Entrambi possono tranquillamente sopportare il peso di un veicolo pesante ma, evidentemente, non le mareggiate alle quali sono stati sottoposti nei giorni scorsi.

 

 

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