22.10.2023 – 10.15 – Per i triestini, come per qualsiasi turista europeo che voglia andare in ferie in Istria, la strada tra Capodistria e l’ormai ex valico di Dragogna nel periodo estivo ricorda inequivocabilmente incolonnamenti stradali. File che si verificano puntualmente all’inizio di ogni bella stagione per concludersi negli ultimi fine settimana di settembre. Una situazione che, al di là dei turisti che attraversano quell’arteria solamente in periodi determinati dell’anno, ha ormai esasperato anche i residenti lungo il percorso. Ed è per questo che gli abitanti di Salara, San Canziano, Tribano e Bossamarino sono tornati nei giorni scorsi a sollecitare la realizzazione di una nuova strada a scorrimento veloce che possa alleviare il traffico da e per l’Istria croata.
«L’attuale strada è assolutamente insufficiente a sopportare il traffico di auto e mezzi che ogni giorno la percorrono – spiegano i residenti – soprattutto nel periodo estivo, mentre la nuova strada veloce è ancora lontana dalla sua realizzazione».
Sempre secondo l’associazione di residenti, la Slovenia è in ritardo di 5 anni rispetto al primo progetto di ricostruzione della nuova strada, con il governo (e soprattutto la società delle strade e autostrade slovene Dars), che starebbe volutamente rallentando il progetto dando precedenza ad altre viabili a livello nazionale. A farsi portavoce del malcontento dei residenti è Jasna Arko, la quale ha riferito che la ministra slovena alle infrastrutture Alenka Bratušek «ci avrebbe assicurato che la nuova strada si farà, è questione di tempo e soprattutto di denaro». Si tratterebbe del rifacimento di circa 3 chilometri di strada, con tanto di sottopassaggi, sopraelevate, nuove corsie per il traffico e una nuova rotatoria dove ora sorge il semaforo canalizzato all’uscita della superstrada di Capodistria vicino al cimitero di San Canziano. Il tutto per una spesa che si aggirerebbe sui 12 milioni di euro.
Si tratterebbe di un intervento da realizzarsi in tre fasi, a detta del comitato promotore, la prima riguarderebbe l’allacciamento con la superstrada, tratto che sarebbe di pertinenza della Dars. Per gli altri due tratti toccherebbe al comune di Capodistria la realizzazione. «Se ci sarà la volontà politica – ha detto Jasna Arko – il bando per l’assegnazione dell’appalto potrebbe venir pubblicato a gennaio 2024 e l’inizio dei lavori potrebbe essere fissato per la fine della stagione turistica del 2024». Si tratterebbe di un passo in avanti che contribuirebbe ad alleviare il problema del traffico nell’area, il tutto in attesa della nuova strada a scorrimento veloce da realizzarsi fino al confine con la Croazia, per la quale ci vorranno almeno 10 anni. «Intanto è più che urgente risolvere la viabilità che porta verso Dragogna – ha rimarcato Arko – con il passaggio dalla strada di Smarje (Monte di Capodistria) che anche in questa stagione turistica si è dimostrata insufficente a reggere il numero di auto in transito, oltre al traffico locale».


