Al via il Censimento Permanente della Popolazione e delle Abitazioni

03.10.2023 – Al via da ieri, come ogni anno, il Censimento Permanente della Popolazione e delle Abitazioni edizione 2023. Dal 2018 è diventato annuale e non più decennale e ora coinvolge ogni anno solo un campione rappresentativo di famiglie. Per quest’anno il periodo di rilevazione andrà dal 2 ottobre al 22 dicembre e nel Comune di Trieste saranno interessate circa 8mila famiglie che potranno essere coinvolte nel seguente modo:

  • le famiglie incluse nella rilevazione “Areale” saranno contattate direttamente dai rilevatori incaricati dal Comune;
  • le famiglie incluse nella rilevazione “da Lista” riceveranno direttamente dall’Istat una comunicazione contenente le credenziali per la compilazione autonoma sul sito Istat del questionario della rilevazione. Sarà sempre possibile contattare il Comune telefonicamente per chiarimenti o per fissare un appuntamento presso il Centro Comunale di Rilevazione. A partire dal 7 novembre, inoltre, la famiglia interessata dalla rilevazione “da Lista” che non abbia ancora compilato il questionario, potrà essere contattata da un rilevatore incaricato.

Per maggiori dettagli sulle procedure del censimento si rinvia al sito web ISTAT appositamente dedicato. Il Comune di Trieste attiverà dal prossimo 2 ottobre il Centro Comunale di Rilevazione del censimento in Via Ottaviano Augusto 12 (presso l’area del mercato ortofrutticolo all’ingrosso), aperto al pubblico dalle ore 9:00 alle ore 13:00 dal lunedì al venerdì e raggiungibile nelle stesse ore al numero 040 6755010 (viene dedicato uno sportello inclusivo in via della Procureria 2/a). Si raccomanda, per quanto possibile e al fine di evitare code e affollamenti, di contattare il Centro per fissare un appuntamento prima di recarsi sul posto. «L’invito che facciamo ai cittadini è quello di adempiere a questo compito che, lo ricordiamo, è un obbligo di legge – ha ricordato l’assessore comunale ai servizi generali Sandra Savino nel corso della presentazione – e la violazione dell’obbligo di risposta prevede una sanzione. La cittadinanza non lo deve considerare come un aggravio, quanto piuttosto uno strumento fondamentale, utile a fotografare la situazione esistente. Grazie a questa istantanea è possibile valutare le azioni politiche da mettere in campo e gli eventuali correttivi da apportare rispetto a variazioni che emergessero dalle rilevazioni e che possono andare a modificare le linee di intervento, soprattutto di carattere politico, a beneficio dei cittadini».

Importante naturalmente anche il dato relativo alla privacy. «Tutti i dati raccolti – ha aggiunto il direttore del dipartimento innovazione del Comune di Trieste, Lorenzo Bandelli – verranno trattati mantenendo il segreto statistico secondo la normativa vigente, saranno elaborati in forma anonima e aggregata e non verranno diffusi ad altri soggetti, né incrociati con altre banche dati».

 

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