22.09.2023 – 15.30 – Continua il braccio di ferro tra il Comitato “Insieme per San Giacomo” e l’amministrazione comunale. Nel corso di un’assemblea pubblica svoltasi ieri, alla quale ha preso parte un centinaio di residenti, i membri del comitato hanno ribadito la loro contrarietà alla trasformazione dell’ex bocciofila di via Frausin in impianto sportivo, come dalle intenzioni della giunta comunale. «Continuiamo ad essere contrari al progetto di espansione della palestra dell’Artistica ‘81 da realizzare con i fondi del Pnrr nell’area dell’ex bocciofila Pavan – hanno ribadito a più riprese i referenti del comitato -. Non permetteremo che venga sprecato denaro pubblico per la costruzione di un impianto sportivo che porterà solo ulteriore traffico nel rione e non creerà i presupposti per aumentare gli spazi sociali. Qui c’è un privato che vuole sfruttare i soldi pubblici del Pnrr e questo non ci può andar bene. Si tratta di un progetto da realizzare sulla testa dei residenti di San Giacomo del quale non sappiamo nulla di concreto. Non sappiamo – hanno proseguito i convenuti – se il giardino rimarrà a disposizione della scuola che oggi lo utilizza, se gli alberi presenti all’interno dell’ex bocciofila verrano abbattuti, se l’associazione Artistica ’81 si approprierà di tutto lo spazio o solo di una parte di esso. Nelle scorse settimane abbiamo cercato di metterci in contatto con tutti i portatori d’interesse dell’area, a cominciare dai vertici dell’Artistica ’81 e dell’Auser, passando per i politici locali e i rappresentanti della giunta, ma non abbiamo ottenuto riscontro. Hanno accettato di ascoltarci solamente alcuni consiglieri di una determinata parte politica. Spiace constatare – questa la conclusione dei membri del comitato – l’atteggiamento di ostilità e di chiusura da parte della maggioranza in consiglio comunale e del sindaco, che nel novembre 2022 nell’incontro avvenuto qui in campo San Giacomo, nel corso del quale gli consegnammo un libro verde con gli interventi necessari per migliorare il rione, ci aveva promesso un dialogo che non c’è più stato».


