13.09.2023 – 14.40 – Trecento relatori, cento eventi, quaranta in lingua inglese. E poi il primo premio letterario di Trieste Next, lo Science Book of the Year, in memoriam Margherita Hack. E la presenza di ospiti di alto livello, di caratura mondiale, a partire dall’italianissimo Andrea Rinaldo, vincitore dell’International Stockholm Water Prize 2023, il cosiddetto ‘Nobel dell’acqua’. Proseguendo con il primo parastronauta della storia, John McFall, in servizio presso l’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Una molteplicità di nomi, lingue, discipline; tutte accomunate dalla nuova direttrice del Trieste Next, dominato nell’edizione 2023 dalla necessità di guardare a un Huxleyano ‘Mondo Nuovo‘. È stata infatti presentata oggi la nuova edizione di Trieste Next, il Festival della ricerca scientifica programmato dal 22 al 24 settembre nella cornice consueta di Piazza dell’Unità.
Maurizio De Blasio, assessore alle Politiche dell’educazione e della famiglia, ha portato i saluti del Comune di Trieste, osservando che si tratta di “un Festival che acquista sempre più popolarità, un trend che dobbiamo sostenere”, lodandone “la grande attenzione alle scuole”. Infatti proprio le offerte per le scuole, disponibili negli eventi di Trieste Next, sono state esaurite nei primi venti minuti dall’apertura delle prenotazioni, un segnale eloquente di eccezionale interesse. Il Festival inoltre avvicina cittadini ed enti scientifici, ha commentato De Blasio, permettendo di “lavorare per una città più consapevole, matura”.
L’assessore Pierpaolo Roberti, in rappresentanza della Regione Friuli Venezia Giulia e del presidente Fedriga, ha rimarcato come “si siano alternate diverse compagini politiche negli anni, ma sempre all’insegna della continuità per il Trieste Next”. Si tratta allora di “un evento strategico“. Infatti “come il porto, anche Trieste Next è una dimostrazione della capacità di lavorare tutti assieme”. In conclusione Roberti ha auspicato che l’intelligenza artificiale venga applicata anche alla pubblica amministrazione, onde snellire le procedure burocratiche.
Roberto Di Lenarda, Rettore dell’Università degli studi di Trieste (UNITS) e presidente del comitato scientifico di NEXT, ha osservato che il Festival ha ulteriormente “ampliato la compagine degli enti coinvolti” con un programma che offre “stimolo per uno sguardo al futuro, una prospettiva dove la scienza ci porta”, consapevoli che vi è necessità di una “forte integrazione con la cultura”, perchè “la scienza non è solo tecnologia, è molto di più”. Inoltre, come ogni anno, il Festival è “aperto anche gli ospiti stranieri, non solo come relatori, quanto come studenti”. Insomma, ora più che mai “la richiesta è maggiore dell’offerta”.
Caterina Petrillo, Presidente di Area Science Park, ha commentato che si tratta di “un Festival per la comunità scientifica e per la cittadinanza” nella quale “ho potuto apprezzare in particolare questa grande partecipazione di bambini e ragazzi che ci lasciano bene sperare in un futuro migliore”, specie “accettando le sfide della scienza e della tecnologia”.
Andrea Romanino, direttore della SISSA, ha osservato che si tratta di “un Festival fondamentale per mettere incontro gli stessi enti scientifici e la città”; inoltre “occorre programmare un futuro accogliente per le prossime generazioni”. Infatti “la scienza ha un ruolo fondamentale, quale oggetto di scrutinio da parte dell’etica, connessa alla velocità stessa degli esperimenti”.
Nicola Casagli, presidente dell’Istituto nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) di Trieste, ha definito Trieste Next come “una manifestazione che ho visto crescere in maniera importante”; e se “Trieste è una città dei record” per OGS il tema del mondo nuovo è fondamentale, in quanto “il mare rimane l’ambiente del pianeta meno conosciuto” e come tale sarà il “focus dello stand”, con una particolare enfasi nei confronti dei “principali rischi della terra sotto il mare”. Naturalmente non mancherà anche la “seconda grande tematica, ovvero la scienza aperta e la condivisione dei dati”.
Alberto Steindler ha infine portato i saluti di EuroBioHighTech, il quale come ogni anno si terrà all’Urban Center di Trieste in contemporanea con il Festival, delineando le prospettive future di un settore altamente specialistico, ma in fiorente sviluppo. EuroBioHighTech nasce infatti nel 2016 “dalle imprese per le imprese del settore” e oggigiorno conta “150 aziende in Friuli Venezia Giulia, 500 addetti e 550 milioni di fatturato”, pertanto “ha creato un’identità forte per un comparto quale il nostro”. Nel 2023 “il leit motiv sarà il Deep Tech, ovvero come veicolare gli ultimi portati della ricerca alla produzione industriale”.
Ricordiamo che le informazioni dettagliate su luoghi, orari e il programma completo e aggiornato di Trieste Next 2023 sono disponibili sul sito www.triestenext.it
[z.s.]


