17.07.2023 – 12.58 – Quando compri un telefonino, presti attenzione al suo colore? Anche se il colore non è una caratteristica essenziale, il nostro senso estetico ci porta spesso a preferire uno smartphone rispetto a quello a fianco. La marca è la medesima, il modello è lo stesso, ma quello che voglio io è bianco perla, mica rosso boreale o, peggio, grigio topo. Già, grigio topo. Immagina la frustrazione di un acquirente, che voleva un cellulare madreperlaceo e se ne ritrova uno della stessa nuance di una pantegana. La frustrazione schizza alle stelle e, sul colore del telefono, l’acquirente insiste fino davanti ai giudici della Corte di Cassazione. “Sia cortese,” dicono i giudici “ci ripeta perché è qui in Cassazione”. “Ho comprato un telefonino, ma non funzionava.” “Ah, abbiamo capito, lei si lamenta perché ha comprato un cellulare rotto.” “No, no. Il telefonino mi è stato subito sostituito con uno perfettamente funzionante. Stessa marca, stesso modello, ma…” “Ma…” I magistrati sono sulle spine.
Seduti sui loro alti scranni, si piegano in avanti tendendo l’orecchio con curiosità. “Ma io ne avevo comperato uno bianco e me ne hanno consegnato uno grigio! Capite, grigio! Io non lo volevo grigio! È un colore scialbo che mi disgusta profondamente, fa a pugni con la montatura dei miei occhiali ed è passato di moda già da alcuni mesi.” Messo in grave imbarazzo, il giudice relatore, fingendo indifferenza, appoggia il foglio degli appunti sul tavolo, coprendo il suo telefonino, di un imbarazzante grigio canna di fucile. “Però,” prova ad obiettare l’avvocato del venditore di telefonini, “il grigio non passa mai di moda…” I giudici si riuniscono per decidere. Uno di loro ha il telefonino proprio di colore grigio. Un altro non sa di che colore ce l’abbia: lo tiene in una custodia di My Hero Academia raffigurante Izuku Midoriya e non gli interessa sapere altro. Un giudice è addirittura daltonico e sembra sfuggirgli l’intera questione. Ma una decisione deve essere presa e una sentenza deve essere scritta. Così, si legge che va “escluso, anche sotto il profilo della disciplina consumeristica, che un telefono di colore diverso, consegnato in sostituzione di quello non funzionante, della medesima marca e modello, possa essere qualificato come prodotto difettoso, in quanto idoneo all’uso al quale era destinato, né privo delle qualità promesse…” In altre parole, se il cellulare funziona e il colore non ti aggrada, fattene una ragione e comprati una custodia. (Corte di Cassazione n. 14106/2020-21)
[avv. Guendal Cecovini Amigoni]


