14.06.2023 – 09.17 – L’occupazione in Friuli Venezia Giulia accusa il ‘colpo’ della crisi oltreoceano e di una congiuntura se non negativa, decisamente poco favorevole; però la diminuzione è ancora lieve, complessivamente il sistema FVG ‘regge’. Sono i dati che emergono dall’indagine Ires FVG basata su dati Istat. Specificatamente nel primo trimestre 2023 il numero di lavoratori nella Regione è pari a mezzo milione (514mila unità) con un calo di -1600 a confronto con lo stesso periodo del 2022, cioè un -0,3%. Vi è stata anche una diminuzione molto forte delle vendite estere delle imprese, pari complessivamente a 4,5 miliardi, a confronto con l’anno scorso, con una discesa del -9,9%.
La fase di rallentamento tendenziale dell’occupazione era già iniziata lo scorso 2022, in coda all’anno, con un -0,5% nel terzo trimestre e un -1,7% nel quarto.
Ma quale genere di lavoratore ha scelto di dimettersi o è stato licenziato? Si tratta, per quanto concerne i dati del primo trimestre 2023, della componente maschile (-1,8%) e massicciamente nell’ambito del lavoro indipendente (-4,2%). Pertanto se ne vanno o abbandonano i liberi professionisti; continua invece la crescita del lavoro subordinato, pari al +0,7%. In particolare sono diminuite le occupazioni nel settore ristorativo, alberghiero, commerciale e industriale; in aumento invece il settore edilizio e generalmente il terziario.
Procedono invece a gonfie vele le esportazioni, con un +4,1%; stavolta trainano rispettivamente Udine e Pordenone, con un +7% e +3,9%. L’export funziona particolarmente bene per macchinari tecnologici (+19,8%), computer e componentistica elettronica (+19,5%) e filiera alimentare (+18,8%). Trieste accusa invece un piccolo calo, con un -3,8% e Gorizia un passivo del -65,1%, dati connessi all’andamento altalenante e sostanzialmente molto ‘ballerino’ del comparto della cantieristica navale, col suo baricentro a propria volta Monfalcone.
[z.s.]


