08.06.2023 – 18.38 – Scoperta stamattina sul Colle di San Giusto una pietra commemorativa alla memoria della medaglia d’oro al valor militare Guido Brunner. Alla cerimonia, organizzata dalla sezione triestina dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria assieme all’Istituto del Nastro Azzurro e all’associazione Parleranno le Pietre, erano presenti l’assessore comunale alla sicurezza Maurizio de Blasio, il presidente del consiglio comunale Francesco Panteca, oltre al consigliere regionale Claudio Giacomelli (FdI).
La nuova pietra commemorativa è stata posata ed esposta oggi, 8 giugno, giorno nel quale ricorrono i 107 anni dalla morte del triestino Guido Brunner, avvenuta nel 1916 sul monte Fior presso Asiago.
Allo scoppio delle ostilità tra Italia e Austria-Ungheria Guido Brunner partì per il fronte, ma venne catturato dagli austriaci e condannato a morte per fucilazione. Poco prima della prevista esecuzione fu fatto liberare dall’Imperatore d’Austria e reso alla famiglia; il padre Rodolfo lo mandò alla tenuta di Forcoli in Toscana, tentando di dissuaderlo dal seguire il suo spirito irredentista, ma invano: una notte Guido fuggì dalla villa, riarruolandosi nell’esercito italiano con il nome di battaglia Mario Berti per venire successivamente assegnato al 152esimo reggimento di fanteria “Sassari”.
«Il recupero di questa pietra commemorativa – ha spiegato il presidente dell’associazione “Parleranno le pietre” Ignazio Vania – è figlio del censimento fatto su tutte le pietre recuperate e da recuperare nel parco della Rimembranza del Colle di San Giusto, per onorare chi è caduto per concedere a tutti noi di vivere in una nazione democratica e libera. Il suo recupero è stato possibile grazie alla collaborazione fra le tre associazioni».
«Questa bella iniziativa deve essere la pietra iniziale di un percorso teso a riportare nelle scuole e nella cultura italiana la storia dei caduti della prima guerra mondiale – ha aggiunto Claudio Giacomelli -. È giusto ricordarci ogni giorno che, quando sventoliamo il tricolore a Trieste e nella Venezia Giulia, lo possiamo fare grazie alle azioni di Guido Brunner e di quelli che come lui hanno sacrificato la propria vita per la nostra libertà».
A suggellare la cerimonia l’intervento dell’assessore Maurizio de Blasio che ha portato il saluto del sindaco e dell’amministrazione comunale. «Ritengo che non ci possa essere progresso sociale e civico quando ci si dimentica del proprio passato – queste le sue parole -. Il debito che abbiamo nei confronti di persone come Guido Brunner non è meno importante di altri debiti di natura economica che abbiamo come cittadini. Il nostro impegno deve essere quello di continuare a non dimenticare figure come quella che commemoriamo oggi».


