05.06.2023 – 14:45 – Si è svolta questa mattina presso la Sala Giunta del Comune di Trieste, la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2023 del Festival Letterario “Bloomsday – Una festa per Joyce”, in programma questo mese dal 16 al 18 Giugno. Al tavolo hanno preso parte l’Assessore Comunale alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia, Nicole Matteoni, il responsabile del Museo Joyce, Riccardo Cepach, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Trieste, Roberto Di Lenarda assieme ai docenti Prof. Paolo Quazzolo e Prof.ssa Laura Pelaschiar e alcuni rappresentanti dell’Associazione Turismo Irlanda e della compagnia teatrale locale, l’Armonia. Il Bloomsday è la commemorazione che si tiene annualmente il 16 giugno a Dublino, in Irlanda, (ma, grazie agli appassionati, anche in altre parti del mondo, ndr) per celebrare lo scrittore irlandese James Joyce. La festività rievoca gli eventi dell’Ulisse, il suo romanzo più celebre, il quale si svolge in una sola giornata, il 16 giugno 1904, proprio a Dublino. Oltremanica è una festa laica ed il suo nome deriva dal cognome del protagonista del romanzo, tale Leopold Bloom. Inoltre, il 16 giugno è il giorno in cui Joyce e, quella che sarà la sua compagna per tutta la vita, Nora Barnacle, si dettero il primo appuntamento per intraprendere una passeggiata verso il villaggio di Ringsend. La prima edizione del Bloomsday si è svolta nel 1950, in occasione del trentennale della pubblicazione dell’opera, grazie all’interesse di alcuni scrittori che per commemorare la ricorrenza ripercorsero le peregrinazioni del personaggio attraverso la città. L’idea dei festeggiamenti, poi, venne ad un gruppetto di scrittori irlandesi, seguaci di James Joyce, i quali decisero di ripercorrere l’itinerario tracciato dal romanzo, visitando le locations citate e leggendo in quei posti i brani del libro.

IL PROGRAMMA: Quest’anno, a Trieste, l’evento, giunto alla sua 14a edizione, si svolgerà in concomitanza con un’altra importante ricorrenza, il centenario dalla pubblicazione de “La Coscienza di Zeno” dell’autore triestino, Italo Svevo. Il Bloomsday triestino nel 2023 torna alla formula classica ossia quella che prevede di approfondire con il teatro, le conferenze, le mostre d’arte e i concerti, un singolo episodio del romanzo; in particolare il quindicesimo, intitolato “Circe – Il bordello”. Si tratta del capitolo più lungo di tutto l’Ulisse, – hanno spiegato gli organizzatori – ricchissimo, visionario, a volte crudo e a volte sognante, una specie di grande, ebbro riassunto della celebre giornata che ci introduce all’ultima sezione del romanzo, quella dedicata al ritorno a casa di Leopold Bloom e del suo giovane protetto Stephen Dedalus.
Ospiti d’onore dell’edizione di quest’anno saranno Alessandro Bergonzoni, Enrico Terrinoni e Fabio Pedone i quali animeranno, domenica 18 alle ore 18:00 presso l’Aula Magna dell’Università, una conferenza-spettacolo dedicata alla magia bianca e nera del Labirincubo delle parole joyciane. Protagonista del festival sarà anche la messa in scena di Fluidofiume, «Non si sa mai di chi si masticano i pensieri», storica azione poetica e musicale di Enrico Frattaroli, basata sulla concertazione degli stream of consciousness joyciani, oggetto fin dal 1990 di numerose e prestigiose messe in scena internazionali (Roma, Parigi, Dublino ecc.) e finalmente approdato a Trieste.
Ma il programma del Bloomsday è, come sempre, ampio, variegato e diffuso. Ciascuna giornata sarà aperta dalla colazione “immersiva” che, dopo il successo della scorsa edizione, grazie alla collaborazione con “Turismo Irlandese” ripropone, alle ore 09:00, presso la sede dello Yacht Club Adriaco, in Molo Sartorio 1, il connubio fra la gastronomia dove non mancherà il tradizionale rognone, il piatto preferito di Leopold Bloom, e la messa in scena dell’episodio “Calipso – La colazione”, da parte della compagnia dell’Armonia, storico partner del festival, che porterà in scena anche una delle diverse interpretazioni di Circe. Così come farà la drammatizzazione a cura di Laura Pelaschiar e Paolo Quazzolo dell’Università di Trieste, in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale la quale ricostruirà il “bordello” dublinese presso la suggestiva location della Torre del Lloyd.
Ancora Circe al centro della conferenza inaugurale della serie Ulisse in mezz’ora che in quest’occasione sarà affidata a Laura Pelaschiar ed Enrico Terrinoni (Università per Stranieri di Perugia). Sarà invece una Circe 2.0 invischiata nel Pluriverso quella che ci sarà raccontata da Matteo Verdiani e dal gruppo degli Stolen Wordz, grazie alla collaborazione con il servizio Androna Giovani di ASUGI, ALT Associazione di cittadini e familiari di Trieste per la prevenzione e il contrasto alle dipendenze e di TriesteEstate. Il bordello di Bella Cohen, novella Circe joyciana, sarà anche al centro della mostra di Davide Lippolis Belle dame sans serif che si inaugura il 16 giugno in Sala Veruda di palazzo Costanzi e rimarrà aperta tutti i giorni fino al 9 luglio. Spazio ai bambini, infine, con i laboratori a cura di Annalisa Metus in cui Circe, grazie alla magia dei pop-up, ci insegnerà a trasformare gli uomini in animali.
Non mancheranno i tradizionali tour guidati a piedi, dal classico dedicato ai luoghi joyciani, a quello che mette in parallelo le città joyciane di Trieste e Dublino, ancora a cura di “Turismo Irlandese”, a quello che ripercorre i luoghi di Svevo e dei suoi romanzi guidato dal curatore del Museo Sveviano Riccardo Cepach che sarà nuovamente impegnato a raccontare il romanziere triestino e il suo rapporto con il collega irlandese in un peculiare incontro con Enrico Terrinoni, autore fra l’altro di un libro sul rapporto fra i due scrittore di prossima uscita, che si svolgerà presso la sede della bocciofila di San Giovanni, seguendo la suggestione di una fotografia del Museo Sveviano in cui i due sembrano impegnati in una partita a bocce a casa di Svevo. Sicché, sulla scorta di quanto realizzato nel Bloomsday 2019 in cui in una storica partita a calcio si erano sfidati i personaggi sveviani e quelli joyciani, al termine della tavola rotonda la distida verrà riattivata sul pallaio adiacente: chi vincerà?
La centralità di Trieste nel mondo che gira intorno all’opera di Joyce sarà ribadita anche nell’incontro con Sean Doran, Liam Browne e Claudia Woolgar, inventori e promotori del “ciclopico” progetto co-finanziato dall’Unione Europea Ulysses European Odyssey, cui partecipano 16 paesi europei, che verrà illustrato presso il Musco Joyce, raccontando anche gli esiti dell’incontro intitolato Nestary-L’incubo della storia e il grido di Dio tenutosi a Trieste lo scorso novembre.

“Anche quest’anno – ha dichiarato l’Assessore Matteoni – il Comune di Trieste, con il supporto dell’Università degli Studi di Trieste, del comparto di promozione turistica regionale e di Turismo Irlandese, ripropone – dopo l’edizione del centenario dell’anno passato – il Festival Bloomsday, un momento in cui, attraverso tantissime iniziative culturali, scientifiche e di intrattenimento, verrà presentato un capitolo dell’Ulisse, in questo caso Circe – Il bordello, a tutta la cittadinanza: un modo per avvicinare il più vasto pubblico possibile a questa grande opera letteraria. In questa quattordicesima edizione si torna alla formula classica, che prevede appuntamenti teatrali, conferenze, mostre e concerti. Quello che presentiamo oggi è un appuntamento davvero importante, che come Comune intendiamo portare avanti anche nei prossimi anni e che rientra nella più ampia programmazione per la valorizzazione e promozione di Trieste come Città della Letteratura e che vede quest’anno la presenza anche di nuovi partner come Turismo Irlandese, a dimostrazione del fatto che, grazie alla qualità della rassegna sviluppatasi nel corso degli anni, il festival abbia varcato i confini nazionali, arrivando fino alla madrepatria di Joyce”.
“Assieme al Convegno della Trieste Joyce School, uno dei tre più importanti a livello mondiale per i Joyce Studies, Bloomsday rappresenta un momento centrale delle attività culturali proposte dall’Università degli studi di Trieste – ha commentato il Magnifico Rettore Di Lenarda – e la sinergia tra il nostro ateneo, il Comune di Trieste, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale si conferma ancora una volta creativa e vitale”.
“Con entusiasmo partecipiamo a questo bellissimo evento dedicato a uno degli autori irlandesi più noti e amati. Il legame che, grazie alla sua figura, si è creato tra Dublino e Trieste è l’esempio di come la cultura sia un ponte senza tempo tra luoghi ed epoche diversi. Per questo siamo felici di prendere ufficialmente parte al Bloomsday di Trieste nell’anno in cui rende omaggio anche a un importante scrittore triestino come Svevo, prezioso amico di Joyce, in occasione del centenario del suo romanzo più famoso. Questa manifestazione sarà ancora una volta una grande festa e ci auguriamo che sia l’inizio di una proficua collaborazione percorrendo insieme il ponte che unisce due città uniche, in nome del valore universale della letteratura, ora ancora più vicine grazie ai nuovi voli Ryanair che collegano Trieste con Dublino” – ha commentato Marcella Ercolini, direttrice di Turismo Irlandese in Italia rappresentata in conferenza stampa da Ornella Gamacchio, addetta stampa di Turismo Irlandese.


